Con la Como Cup che inizia domani, Cesc Fabregas può testare la squadra ma come è nella natura del tecnico, dà le sue indicazioni per la prossima stagione con tre parole: lavoro, umiltà, energia.
"Questa prima competizione - spiega - non è importante a livello personale ma che il Como faccia bene. La gente deve venire al Sinigaglia e tifare ma poi che si vinca o si perda la cosa più importante è il Como. Per me ogni giocatore deve capire che non siamo il City o l'Arsenal, ma una squadra umile. Quindi energia, umiltà, lavoro... mancano tantissime cose, in campo e fuori. Tuttavia dimostreremo che ogni anno la società è all'altezza di tutte le sfide".
Domani esordio per Liberali e opportunità di vedere i nuovi alla prova del campo ma per tutti - vecchi e nuovi - servono "resilienza e mentalità giusta", insiste Fabregas. Domani il Como sfida l'AI Ula e il Villareal in partite da 45 minuti

"Mancini ct? È un vincente, lo aiuteremo"
Il tecnico del Como spende parole anche per il nuovo ct della Nazionale Roberto Mancini: "A me Mancini è sempre piaciuto. Lo seguivo anche al City. Ho parlato qualche volta con lui, è un vincente, esigente e gioca un buon calcio. Ha dimostrato con l'Europeo vinto come si fa. Sono molto contento per lui, lo dico sinceramente, mi sento uno di voi. Grandissima disponibilità: proveremo ad aiutare la Nazionale".
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