La Serie B si conferma un torneo unico per imprevedibilità e intensità. A novanta minuti dal termine della regular season, con il Venezia che ha festeggiato il ritorno in Serie A dopo un campionato dominato per risultati e statistiche, ogni altro verdetto (dalla seconda promozione diretta alla lotta per evitare la retrocessione) resta in bilico.
Mai come quest'anno, quindici squadre sono ancora coinvolte nel definire la classifica finale: un equilibrio che non si vedeva da anni nella serie cadetta.

La volata per la A: Frosinone a un passo dal traguardo
Il secondo posto, che garantisce l'accesso diretto alla massima serie, è un duello a distanza tra Frosinone e Monza. I ciociari, forti dei 78 punti attuali e del successo sul campo della Juve Stabia, hanno il destino nelle proprie mani: basterà un punto nell'ultima sfida contro il Mantova per celebrare la promozione.
Il Monza (76 punti), reduce dal k.o. esterno contro il Mantova, è costretto a vincere nello scontro con l'Empoli e a sperare in un passo falso dei rivali. In caso di arrivo a pari punti, il Frosinone resterebbe favorito grazie agli scontri diretti.

Playoff: griglia quasi definita
Il Palermo è aritmeticamente quarto, mentre Catanzaro, Modena e Juve Stabia occupano le posizioni utili per gli spareggi. La grande incertezza riguarda l'ottavo posto, l'ultimo utile per accedere al turno preliminare. L'Avellino è attualmente in vantaggio in virtù degli scontri diretti, ma dovrà difendersi dagli assalti di Cesena, Mantova, Carrarese e Sampdoria. Tuttavia, la possibilità delle ultime due di guadagnarsi un posto nei playoff resta remota e collegata solo ad un intreccio complesso di risultati e passi falsi sugli altri campi.
Secondo il regolamento, il turno preliminare vedrà la quinta contro l'ottava e la sesta contro la settima. Le semifinali opporranno la terza e la quarta classificata alle vincenti del primo turno. In caso di parità dopo i 180 minuti, passerà la squadra meglio piazzata in regular season.
Zona retrocessione: un finale drammatico
La situazione in coda è la più intricata, con ben sette squadre coinvolte in sei punti. Le ultime tre (Pescara, Spezia e Reggiana, tutte a 34 punti) occupano al momento la zona di retrocessione diretta. Il Bari (37 punti), pur essendo in piena zona playout, è padrone del proprio destino: un punto nel match contro il Catanzaro basterebbe per garantirsi la partecipazione allo spareggio salvezza.

Tuttavia, il quadro è fluido: Empoli e Südtirol (40 punti) e Virtus Entella (39 punti) restano nel mirino. Va ricordato che i playout si disputeranno solo se il distacco tra la 16ª e la 17ª sarà uguale o inferiore a 4 punti. Gli incroci sono decisivi: l'ultima giornata prevede lo scontro diretto tra Pescara e Spezia, mentre la Reggiana ospiterà la Sampdoria alle 20:30. La classifica avulsa giocherà un ruolo fondamentale: in caso di arrivo a pari punti a 37 tra Bari, Pescara e Reggiana, a retrocedere sarebbe la formazione emiliana; se fossero invece Bari, Spezia e Reggiana, a salutare la categoria sarebbe lo Spezia.
Sarà un finale al cardiopalmo, in cui ogni gol segnato, subito o sbagliato (vedi la polemica per il rigore non calciato da Insigne e fallito da Russo nel turno precedente) su qualunque campo potrebbe riscrivere il destino di un'intera stagione.

