Dopo aver allenato Udinese e Verona, Igor Tudor è andato a fare un Erasmus a Marsiglia con l'obiettivo di tornare, prima o poi, in Italia e allenare la sua Juventus. È solo una questione di tempo, anche perché non sarà semplice strapaprlo all'OM dell'ambizioso e preparato presidente Pablo Longoria.
"C'è un rapporto molto sincero tra di noi, con valori che condividiamo, e questo non accade ovunque - ha assicurato l'allenatore croato in un'intervista a L'Equipe - . Quando sono accaduti alcuni piccoli incidenti, che erano cose che un po' mi aspettavo, il presidente è intervenuto ed è stato chiaro con i giocatori: 'La strada è questa, chi non è contento può trovare un'altra società'. Da lì la musica è cambiata. Nel calcio tutti sono lì a chiedersi come otteniamo risultati, come diventiamo un club che funziona. Ho avuto la possibilità di giocare nel club più forte del mondo, la Juventus, e quando le persone mi chiedono perché vincono, è perché scelgono le persone giuste al posto giusto e gli fanno fare quello che sanno fare".
Con Longoria è stato colpo di fulmine: "La chiave è stato il primo incontro, che ho avuto prima di firmare, con il presidente e il direttore sportivo. Gli ho detto: 'Vengo se è così e così, ci state o no?'. Hanno risposto di 'sì, ti sosterremo, vieni e fai quello che vuoi fare'. Dovevo essere sicuro che stessimo andando nella stessa direzione. Perché se non abbiamo la stessa visione del club, di come dovrebbe essere gestita una squadra, con una gerarchia molto chiara, non sarei venuto".
Tudor - che con la Juve ha vinto due scudetti, due Supercoppe italiane e una Coppa Intertoto - ha anche tirato un bilancio sulla sua stagione all'Olympique ("sono contento del lavoro fatto finora") e, allo stesso, modo ha assicurato che, a suo modo di vedere, la Ligue 1 è più difficile della Serie A: "Qui c'è il Psg, che in Italia non ha equivalenti, perché oggi è sopra Inter o Juve. Poi ci sono tre o quattro squadre che, in termini di rosa, possono avere più qualità in Serie A, rispetto ai pari francesi. Ma dal sesto all'ultimo posto qui sono più forti. Se domani c'è Empoli-Strasburgo, lo Strasburgo vince con largo margine; Reims contro La Spezia, il Reims vince con largo margine".
