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Streaming illegali, Abodi: "Per combattere la pirateria bisogna punire i fruitori"

Per uno streaming legale
Per uno streaming legaleFRANCO ROMANO / NurPhoto / NurPhoto via AFP

Il ministro per lo Sport e i giovani ha assicurato che si tratta di "un problema che va affrontato a livello internazionale. I fruitori devono comprendere che con dieci euro per ognuno non si vede solo una partita, ma si diventa complici dell'economia criminale".

"I temi della pirateria e delle scommesse illegali riguardano l'economia criminale, che va oltre gli interessi legittimi della Serie A. Il salto di qualità si farà quando, oltre a interrompere il servizio illegale, si perseguiranno i fruitori del servizio".

Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, a margine della presentazione del progetto "Sport per la Legalità" in merito alla maxi operazione anti pirateria che ha portato a smantellare un giro d'affari da 250 milioni al mese in Europa.

Economia criminale

"I fruitori devono comprendere in maniera meno superficiale che con dieci euro per ognuno non si vede solo una partita, ma si diventa complici dell'economia criminale - ha proseguito - . Non credo che la pirateria da sola uccida il calcio, credo che sia un problema da affrontare e risolvere ma dobbiamo contrastarlo con la forza e con la collaborazione interistituzionale, anche a livello internazionale". 

Abodi, poi, ha sottolineato anche di averne "parlato al Consiglio d'Europa tra ministri dello sport, ho chiesto di dedicare una sessione a grandi tematiche che comprendono anche il doping, tutti fattori degenerativi che vanno affrontati con metodo e insieme. Ho trovato grande corrispondenza tra i colleghi europei", ha concluso.


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