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Serie A, la domenica ai raggi X: l'esordio da sogno di Cisse e l'ira di Spalletti con Kolo Muani

Alphadjo Cisse
Alphadjo CisseREUTERS/Daniele Mascolo

La prima giornata di campionato, che si concluderà oggi, ha presentato una serie di spunti interessanti. Su tutti l'exploit dell'attaccante nato nel 2006, che ha aiutato i rossoneri a ottenere il primo trionfo della stagione.

Serie A 2026/2027

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Nella domenica della prima giornata del campionato di Serie A 2026/27, quattro incontri: spiccano le vittorie di misura di Juventus e Milan. Successi anche per il Lecce, in casa del Venezia, e per l'Atalanta, che si è imposta davanti al proprio pubblico contro il Sassuolo.

Di seguito abbiamo scelto tre temi da analizzare relativi proprio alle partite giocate il 23 agosto. Partendo, ovviamente, dalla splendida prestazione di Alphadjo Cisse contro il Torino che ha permesso ai rossoneri di partire nel migliore dei modi.

Chi: Cisse, dal Catanzaro al debutto da sogno col Milan

Il diciannovenne nato a Treviso è il protagonista a sorpresa del primo successo del Milan targato Rúben Amorim. Dopo l'esperienza formativa al Catanzaro, il classe 2006 è stato lanciato da titolare allo Stadio Olimpico Grande Torino, prendendo addirittura il posto di Rafael Leao, messo ormai sul mercato da tempo da parte del club rossonero.

Un debutto per il giovane attaccante rossonero, che nelle valutazioni di Diretta ha chiuso l'incontro con un voto di tutto rispetto: 7.9.

Al minuto 64 della ripresa, il giovane attaccante ha sbloccato l'incontro con una splendida coordinazione al volo di destro, firmando il suo primo centro assoluto in Serie A al debutto con la maglia rossonera. Un debutto da sogno per un ragazzo che potrebbe far parlare molto di sé e che potrebbe essere la grande scommessa del tecnico portoghese.

Cisse contro il Torino
Cisse contro il TorinoFlashscore

Perché: Spalletti striglia Kolo Muani

Nonostante il successo per 1-0 della Juventus a Frosinone con gol decisivo di Bremer, la prestazione di Randal Kolo Muani ha fatto discutere. Al 19esimo del primo tempo, l'attaccante francese si è divorato un gol a porta vuota spedendo alto da due passi. Un errore clamoroso che lo ha, purtroppo per lui, fatto diventare il triste protagonista di giornata.

Nel post-partita, Luciano Spalletti è stato diretto: "Lo abbiamo voluto e coccolato, ma deve capire che se non ha giocato per due anni c'è un motivo. Serve concretezza, queste sono partite in cui gli attaccanti devono fare gol".

Una dichiarazione forte, che fa capire come il tecnico bianconero non faccia prigionieri. Ma è anche un modo per pungolare il francese: parole pubbliche per stimolarlo, non per distruggerlo. Altrimenti, già alla prima giornata, sarebbe un clamoroso autogol.

Spalletti sa che l'ex PSG ha le potenzialità per diventare un giocatore capace di spaccare il campionato. La strada, però, è ancora lunga e in salita.

Quando: i debutti in contemporanea

Nella domenica appena passata, due allenatori molto attesi hanno fatto il loro esordio su una panchina nuova, tre di questi hanno fatto il loro esordio assoluto nella massima serie. Il primo è quell'Amorim che con il Milan ha espugnato lo stadio Olimpico Grande Torino vincendo conn una scommessa: ha schierato dal primo minuto Cisse e ha fatto a meno di ModricRabiot, entrati nel secondo tempo e risultati decisivi.

Esordio in Serie A anche per Abate, che dopo aver fatto molto bene in Serie B con la Juve Stabia, vuole giocarsi le proprie carte col Torino. Il destino gli ha messo di fronte la squadra con la quale ha giocato per 10 stagioni e che, purtroppo per lui, gli ha dato un dispiacere.

Maurizio Sarri, dal canto suo, è partito bene vincendo per 2-1 con la sua Atalanta contro il Sassuolo. Il suo trionfo è arrivato grazie ai gol di Raspadori e Krstovic, ma è stato più sudato del previsto.

I neroverdi allenati da Alberto Aquilani, infatti, hanno venduto cara la pelle. E il tecnico ex Catanzaro si presenta già come uno degli allenatori più innovativi in assoluto.

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