Scommesse, iniziano a piovere querele dopo le accuse di Corona, la prima è di Casale

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Scommesse, iniziano a piovere querele dopo le accuse di Corona, la prima è di Casale
"Scommesse, partono le prime querele contro Corona, Casale il primo tra gli accusati"
"Scommesse, partono le prime querele contro Corona, Casale il primo tra gli accusati"
Profimedia
Il difensore della Lazio è il primo a essere passato alle vie legali contro l'ex agente dei paparazzi.

Dopo i tre nomi presi, quelli di Fagioli e Tonali, che hanno confessato, e quello di Zaniolo che comunque nega di aver mai scommesso sul calcio, non è andata altrettanto bene a Fabrizio Corona con le altre soffiate della talpa, che probabilmente si è lasciata un po' andare. E così, dopo aver fatto i nomi di Nicola Zalewski, Nicolò Casale, Stephan El Shaarawy, Federico Gatti e  quello di Antonio Esposito, meno famoso degli altri ma quello sui cui sono ricadute le accuse più pensanti ("allibratore"), sono iniziate a piovere le prime querele. 

I legali di Casale: "Perseguiremo i responsabili in ogni sede"

Nicolò Casale ha sporto querela contro il sig. Corona e gli editori che hanno dato voce alle calunnie di un pluripregiudicato, già condannato per estorsione proprio in danno di calciatori”. Questo il comunicato stampa del suo avvocato Guido Furgiuele.

Nicolò non ha mai scommesso su un evento sportivo ed è inaccettabile la gogna a cui è sottoposto sulla base della parola di un delinquente conclamato, pronto a tutto pur di avere visibilità mediatica. Perseguiremo i responsabili in ogni sede finché  non sarà ristabilita la verità”, ha continuato il legale.

I legali di El Shaarawy: "Chi ha fatto uscire queste notizie ne pagherà le conseguenze"

È arrivata oggi anche la difesa dei legali di Stephan El Shaarawy, un altro degli accusati di scommesse da parte di Corona: "Stephan El Shaarawy e le scommesse, di qualunque tipo, non hanno niente da spartire. Non ha mai scommesso né gli è mai interessato farlo. È assolutamente sereno di fronte ad accuse totalmente infondate e calunniose". A fare chiara la posizione del classe 1992 è stato Federico Venturi Ferriolo, suo legale, in un'intervista a La Presse:  "Lui è completamente avulso da tutto questo, è cresciuto con una educazione di un certo tipo, è una persona molto attenta. Non ha mai giocato, ed è contrario alla sua filosofia. E' sereno di fronte ad accuse infondate e calunniose. Si è fatto il suo nome in questi giorni, e questa è una calunnia gravissima e chi ha fatto uscire queste notizie ne pagherà le conseguenze. Dobbiamo stare attenti e questo è un monito all'informazione in generale. E' un attimo che una informazione sbagliata si tramuti in qualcos'altro. Perché screditare la figura di un calciatore che è stato appena riconvocato dopo appena tre anni in Nazionale. Andremo per vie legali, è una ingiustizia. E chi ha creato questo danno ne pagherà le conseguenze", ha aggiunto.

I legali di Zalewski: "Mandato per agire in ogni sede nei confronti di tutti coloro che hanno leso il suo nome, la sua immagine e la sua reputazione"

"Del tutto estraneo". Nicola Zalewski per difendersi dalle accuse mossegli dal sito di Corona Dillinger News ha dato mandato ai suoi avvocati Paolo Rodella e Federico Olivo: "Il nostro assistito - spiegano - esclude qualsivoglia, seppur minimo, coinvolgimento. Ci ha conferito mandato per agire in ogni sede nei confronti di tutti coloro che hanno leso il suo nome, la sua immagine e la sua reputazione"

Esposito: "Ho già dato mandato al mio avvocato per valutare querele"

Per ultimo, c'è da registrare la testimonianza di Antonio Esposito, nipote della talpa di Corona, che è intervenuto alla Gazzetta dello Sport dichiarando:  "Assolutamente non ho mai scommesso per Zaniolo. Mai. Ho avuto rapporti con Nicolò e con la sua famiglia. Siamo stati spesso insieme perché siamo amici. Ci conosciamo da una vita, siamo della stessa città, ma solo questo". 

Poi il chiarimento riguardo la parentela con "la talpa": "Rapporti con mio zio? Nessuno. Sì, è mio zio, il fratello di mia madre, ma io non ho rapporti con lui. Ha avuto anche dei precedenti penali. Ho sentito che mi vuole aiutare, ma così come mi aiuta? È venuto fuori che io sono un allibratore. Mi dissocio totalmente da lui. Credo che abiti a Spezia anche lui, ma non so neppure l’indirizzo. Io le parlo solo perché voglio smentire tutto. Ho già dato mandato al mio avvocato, Enrico Panetta, per valutare querele. Non sono neppure indagato. Io non sono nessuno, ma è stata sporcata la mia immagine".