La Top XI della Serie A 2025-2026: tanta Inter, naturalmente Malen, ma anche qualche sorpresa

Federico Dimarco
Federico DimarcoREUTERS-Daniele Mascolo

Servendoci delle nostre valutazioni Flashscore per stabilire quali sono state le migliori prestazioni dei giocatori del campionato, abbiamo compilato la Top XI della Serie A 2025/2026.

La Top XI del campionato di Serie A
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Portiere

Mike Maignan (Milan) 7,1

Nonostante la stagione deludente del Milan, il portiere francese è stato uno degli ultimi ad arrendersi. Anche nell’ultima gara contro il Cagliari ha tenuto i rossoneri in partita con diversi interventi decisivi, evitando un passivo ancora più pesante. Rimane uno dei portieri più affidabili e continui del panorama europeo.

Difensori

Oumar Solet (Udinese) 7,2

La sua è stata una delle sorprese più positive della stagione dell’Udinese. Il centrale francese si è imposto per forza fisica, personalità e continuità, diventando rapidamente il punto di riferimento della difesa bianconera. Prestazioni che non sono passate inosservate: su di lui si sono già mossi club come Inter e Roma, con una valutazione che ormai oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro.

Alessandro Bastoni (Inter) 7,5

Leader tecnico e caratteriale della retroguardia nerazzurra, ha mantenuto un rendimento altissimo per tutta la stagione. Nemmeno le polemiche nate dopo il derby d’Italia e i fischi ricevuti nei vari stadi italiani hanno inciso sulla sua continuità. Centrale moderno, elegante e ormai stabilmente tra i migliori difensori europei.

Federico Dimarco (Inter) 7,7

Il volto della Serie A. Con 18 assist e 7 gol ha riscritto i record del campionato per un esterno, trasformandosi in un attaccante aggiunto nell’Inter campione d’Italia. Decisivo in ogni zona offensiva del campo, è stato il giocatore che più di tutti ha spostato gli equilibri.

Centrocampisti

Nico Paz (Como) 7,4

Talento puro della straordinaria stagione del Como di Cesc Fàbregas. Qualità tecnica, personalità e visione di gioco lo hanno reso uno dei giovani più interessanti dell’intero campionato e non solo. Il suo futuro è già tema di discussione tra Como e Real Madrid, con l'Inter (redarguita da Cesc) che ha provato a inserirsi, segno di una crescita che non passa inosservata.

Manuel Locatelli (Juventus) 7,7

Nel caos della stagione juventina è stato il punto di riferimento più credibile. Da capitano ha provato a trascinare la squadra con equilibrio, leadership e continuità, risultando spesso l’ultimo a mollare nei momenti difficili. I dati e la conseguente media voto, uguale a quella di Dimarco, confermano la sua importanza nel centrocampo bianconero.

Hakan Calhanoglu (Inter) 7,6

C’è un’Inter con lui e una senza di lui. Anche in una stagione segnata da qualche malumore e da diversi problemi fisici, il turco si è confermato il cervello meno sostituibile della squadra di Chivu. La sua assenza, soprattutto nelle gare europee (dove il livello si alza considerevolmente), ha evidenziato ancora di più il suo peso nel gioco dei campioni d'Italia.

Luka Modric (Milan) 7,4

L’età non gli ha impedito di essere uno dei pochi punti fermi del Milan. Esperienza, qualità e leadership hanno dato ordine a una squadra troppo spesso fragile e confusa. Anche nei momenti peggiori non ha mai smesso di trascinare i compagni, mostrando una professionalità assoluta fino all’ultima giornata e dimostrando di essere uno di quelli che ci teneva di più alla Champions nonostante ne abbia già sei in bacheca. O, forse, proprio per quello.

Attaccanti

Donyell Malen (Roma) 7,3

Il suo arrivo a gennaio ha cambiato il volto offensivo della Roma. Con 14 gol è stato il simbolo della rincorsa giallorossa verso la Champions League, dando profondità, velocità e concretezza all’attacco di Gian Piero Gasperini che avrebbe voluto contare su un attaccante con le sue caratteristiche sin dall'inizio. Un acquisto fortemente voluto e che ha avuto un impatto immediato.

Lautaro Martinez (Inter) 7,4

Non è stata la sua stagione più continua dal punto di vista fisico, ma il peso specifico dell’argentino resta enorme. Ogni volta che è stato bene, l’Inter ha alzato il livello della propria intensità offensiva e della propria personalità. Leader tecnico ed emotivo, continua a essere uno degli attaccanti più decisivi della Serie A.

Kenan Yildiz (Juventus) 7,5

Nonostante qualche momento di flessione e la perdita di centralità nelle rotazioni, il talento turco ha chiuso con 10 gol e 6 assist. Numeri che hanno aiutato la Juventus a rimanere in corsa per un posto nella prossima edizione della Champions League fino all'ultima giornata. E già, perché, quando è stato in forma, ha sempre dato la sensazione di poter decidere le partite da solo. Dall'anno prossimo, però, la sola sensazione non basterà più.

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