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La cinquina rifilata al NEC ha restituito alla Juventus una serata tranquilla dopo la sconfitta di Reggio Emilia, ma per Luciano Spalletti il passaggio decisivo arriva stasera. Alle 18 all'Allianz Stadium c'è l'Atalanta e, soprattutto, c'è l'ultima partita prima della sosta: vincerla permetterebbe ai bianconeri di rimettere in carreggiata anche il campionato, dove nelle ultime due giornate è stato raccolto solo un punto.
La partenza era stata perfetta, con il successo di misura sul Frosinone e il 2-0 al Parma. Poi il pareggio interno con il Milan, raggiunto soltanto al 92' da Gatti, e soprattutto il 3-2 subito dal Sassuolo al termine di un finale folle. Dopo quattro giornate la Juventus è così ferma a sette punti, con due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

Spalletti deve dare continuità al segnale europeo
Il 5-0 europeo ha dato la risposta che serviva nell'immediato. Nico Gonzalez, Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani hanno messo ko il NEC in una partita nettamente dominata dai bianconeri. Ma il livello dell'avversario e il contesto rendono impossibile considerare già chiusa la questione: alla Juventus serve ritrovare continuità in Serie A, quella che fin qui è mancata.
Per questo l'Atalanta assume un peso che va ben oltre i tre punti. Anche la squadra di Sarri arriva da una sconfitta, l'1-2 interno contro il Cagliari, ed è appena una lunghezza dietro ai bianconeri. Per la Juventus un altro passo falso significherebbe arrivare alla sosta con tre giornate consecutive senza vittorie in campionato e con inevitabili domande su un progetto che soltanto pochi mesi fa era stato affidato a Spalletti fino al 2028.
Lo spettro di Conte
Ed è qui che torna in scena Antonio Conte. La posizione ufficiale della società resta chiara: Giovanni Carnevali ha ribadito di non voler cambiare allenatore e di considerare Spalletti uno dei tecnici migliori in circolazione. Intorno alla Juventus, però, il nome dell'ex capitano e allenatore è tornato a circolare insistentemente dopo il ko col Sassuolo. Conte è libero dopo la fine dell'esperienza al Napoli e, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, prenderebbe in considerazione un ritorno anche a stagione iniziata qualora si creassero le condizioni adatte.
Una vittoria contro l'Atalanta permetterebbe alla Juventus di arrivare alla sosta con un clima completamente diverso. Un altro risultato negativo, al contrario, aprirebbe due settimane inevitabilmente accompagnate dalle domande sul presente e sul futuro della panchina. Spalletti ha già risposto in Europa, e adesso deve farlo in campionato, dove i bianconeri non vincono da due giornate.
Juventus-Atalanta, i numeri della sfida
La storia è nettamente dalla parte della Juventus. Nei 128 precedenti di Serie A contro l'Atalanta, i bianconeri hanno ottenuto 67 vittorie, con 47 pareggi e 14 successi bergamaschi. Anche il conto dei gol è ampio: 228 quelli juventini contro i 110 della Dea.
Allargando lo sguardo alle sole partite giocate a Torino, la Juventus ha vinto 38 dei 64 precedenti, pareggiandone 20 e perdendone appena sei. L'ultimo confronto in campionato è invece terminato 1-0 per i bianconeri a Bergamo, lo scorso 11 aprile, grazie al gol di Jérémie Boga.
C'è anche una piccola serie da riaprire. Vincendo oggi, la Juventus batterebbe l'Atalanta in due gare consecutive di Serie A per la prima volta dalla lunga striscia di 13 successi di fila tra il 2009 e il 2016. Un dato che conta soprattutto per il presente: dopo Milan e Sassuolo, all'Allianz serve tornare a fare tre punti.
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