La Juventus si presenta al via della nuova stagione con una rosa ancora in costruzione, ma con due operazioni che hanno riacceso l'entusiasmo dell'ambiente: l'arrivo di Randal Kolo Muani e quello di Alajbegovic. Dopo una stagione complicata e l'eliminazione dalla Champions League, Carnevale e Massara stanno provando a dare una nuova direzione al progetto bianconero.
Il problema, almeno per ora, riguarda soprattutto le uscite. La Juventus ha diversi giocatori da piazzare e una rosa ancora troppo ampia per permettere a Luciano Spalletti di lavorare nelle condizioni ideali. Il tecnico sta valutando il rendimento degli elementi reduci da stagioni sotto le aspettative, ma anche il loro peso sul bilancio.
Kolo Muani guida il nuovo attacco
È soprattutto il reparto offensivo quello sul quale Spalletti ha chiesto maggiori garanzie, dopo le difficoltà della scorsa stagione e la partenza di Dusan Vlahovic. Il serbo, arrivato nel 2022 per 80 milioni di euro e con un ingaggio da 12 milioni netti, non ha rinnovato il contratto ed è ancora alla ricerca di una nuova squadra.
Dopo due anni di tentativi, la Juventus ha finalmente riportato a Torino Kolo Muani dal Paris Saint-Germain per 50 milioni di euro. Parallelamente, il club cerca una sistemazione per Jonathan David, che non è riuscito a convincere pienamente.
Spalletti può contare sugli esterni Conceicao e Yildiz, ormai uno dei simboli della squadra, oltre al giovane Alajbegovic, considerato un prospetto di grande interesse.
Resta però molto da fare sul fronte delle cessioni. Zhegrova e Milik sono tra gli esuberi da sistemare, mentre Nico Gonzalez non vorrebbe tornare a Torino e spera di restare all'Atletico Madrid. In alternativa, potrebbe prendere forma uno scambio con l'Inter che coinvolgerebbe Davide Frattesi.
Un'altra possibilità è Joshua Zirkzee, che al Manchester United trova poco spazio e potrebbe arrivare in prestito, ma soltanto dopo aver alleggerito la rosa.
Il centrocampo da sfoltire
Anche in mezzo al campo sono previste diverse partenze. Koopmeiners, Douglas Luiz e Arthur sono tra i giocatori destinati a lasciare Torino, mentre Spalletti può fare affidamento su Locatelli, Thuram, Miretti e McKennie.
In difesa Massara ha portato alla Juventus Celik, elemento duttile che può ricoprire più ruoli. Il reparto può contare su Bremer, Kalulu, Kelly e Cambiaso, mentre Gatti e Cabal sono tra i giocatori che potrebbero partire.
La Juventus cerca inoltre un altro centrale e ha già raggiunto un'intesa con Lucumi. Resta da convincere il Bologna a lasciar partire il difensore colombiano.
Il nodo portiere
La questione più delicata resta però quella tra i pali. Spalletti ha bocciato Di Gregorio e la situazione non ancora risolta sta inevitabilmente condizionando il portiere, apparso meno sereno e ancora lontano dal rendimento atteso.
Da tempo la Juventus valuta due possibilità: Guglielmo Vicario del Tottenham e Zion Suzuki del Parma. Al momento sembra prendere corpo una soluzione particolare: il Paris Saint-Germain potrebbe acquistare il portiere giapponese per poi girarlo in prestito alla Juventus per una stagione.
Una soluzione che permetterebbe ai bianconeri di risolvere nell'immediato una delle principali esigenze della rosa, ma senza rappresentare ancora l'operazione definitiva che il club avrebbe voluto.
Spalletti, intanto, mantiene un approccio pragmatico. La priorità è liberarsi degli esuberi, completare la rosa e costruire una squadra capace di tornare almeno in Champions League.
La probabile formazione
(4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, McKennie; Conceicao, Alajbegovic, Yildiz; Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.
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