Più forti, almeno sulla carta, dopo gli acquisti di Alajbegovic e Kolo Muani. C'è curiosità attorno ai nuovi acquisti della Juventus, che domani ad Hong Kong scende in campo all'ora di pranzo, ora italiana, contro il Chelsea.
Luciano Spalletti li sta inserendo gradualmente in squadra, consapevole di poter contare su due innesti di qualità. "Avere giocatori che vengono con entusiasmo è sempre un vantaggio, hanno contribuito a rendere la squadra più forte - la presentazione dell'allenatore per i due nuovi uomini offensivi - ora dobbiamo trovare gli equilibri, sono soddisfatto del lavoro della società".
Il tecnico di Certaldo prepara la nuova stagione ripartendo anche da quanto costruito durante i suoi primi nove mesi alla Continassa: "Lo scorso anno è stato fatto un buonissimo percorso, la squadra ha giocato un calcio bellissimo e produttivo da un punto di vista dei risultati - ha dichiarato alla vigilia del test contro il Chelsea - Il mio progetto è poter continuare sulla linea di quel periodo e di quelle partite, mettendoci ancora qualcosa sopra".
Nelle prime amichevoli estive si è vista una Juve in crescendo: spenta nello 0-0 di Basilea, più pimpante nella vittoria per 1-0 a Liegi contro lo Standard, decisamente brillante nel 2-0 rifilato al Nizza nel quartier generale a due passi dall'Allianz Stadium.
"Ora affrontiamo il Chelsea, mi aspetto di giocare contro una squadra fortissima che ha un allenatore bravo e capace - ha detto sui Blues di Xabi Alonso - Sarà una gara impegnativa: bisogna partire subito forte per essere già al livello delle squadre come gli inglesi".
In una Juve che sta cambiando, una delle certezze più solide è sempre capitan Locatelli: "Stiamo bene, siamo pronti e consapevoli che servirà una prova di grande serietà - ha dichiarato in conferenza stampa ad Hong Kong al fianco del suo tecnico - siamo un gruppo unito e siamo felici dei nuovi arrivi perché parliamo di giocatori di spessore, capaci di alzare il livello di tutti noi".
Pure il centrocampista fa un passo indietro per guardare al futuro: "Il finale dello scorso campionato ha lasciato grande amarezza per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati, ciò che abbiamo fatto l'anno scorso non è bastato e dobbiamo ricordarcelo in ogni singolo allenamento - la voglia di riscatto dei bianconeri - e non nascondiamo la delusione per la mancata qualificazione in Champions League, ma l'Europa League è uno stimolo importante".
Per lui, intanto, inizia un altro anno da capitano della Juve: "Indossare la fascia è una responsabilità e un privilegio, la forza del collettivo resta il nostro punto fermo", ha concluso.
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