Juventus, da domani si cambia: le dimissioni di Comolli daranno vita all'era Carnevali

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Giovanni Carnevali
Giovanni CarnevaliALESSANDRO SABATTINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Nel giorno dell'inizio del Mondiale, la notizia che ha scosso il mondo Juve: la separazione dall'ad Damien Comolli, e la rivelazione sul suo sostituto: l'attuale dirigente del Sassuolo già nel mirino del club in passato

Manca solo l'ufficialità per le dimissioni dell'ad Damien Comolli, che saranno ratificate domani dal consiglio di amministrazione, convocato in veste straordinaria.

Juve, già finita l'era Comolli: imminente la separazione dall'ad, ecco chi lo sostituirà

La scelta per il successore è caduta su Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo e navigato uomo di calcio che conosce le dinamiche della Serie A e non solo, qualcosa che mancava al dirigente francese, a cui non è bastata l'esperienza maturata in 30 anni nei diversi ruoli di osservatore, direttore sportivo e presidente di club. 

Di fronte agli ennesimi tentennamenti sul mercato che prevedevano all'orizzonte altre trattative sfumate, la proprietà ha deciso di cambiare pagina e affidarsi a un dirigente affermato in Italia, che ha dimostrato la sua abilità nel corso degli anni, dando vita dal 2014 alla favola del Sassuolo insieme alla famiglia Squinzi. 

L'amicizia con Marotta

Già accostato alla Juventus in passato a più riprese, nonché al Milan dopo l'azzeramente dei vertici di Cardinale, ora sembra essere arrivato il momento per il 65enne che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del calcio con la Milanese, dove ha conosciuto Ariedo Braida e Giuseppe Marotta.

E proprio a Marotta è legato da profonda amicizia, tanto da essere stato anche suo testimone di nozze. Ha parlato del loro profondo legame in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "È un amico oltre che il mio maestro. Ci conoscemmo quando lui era al Monza e io alla Milanese calcio, una società dilettantistica che aveva una squadra di Giovanissimi fortissima. Gli suggerii un ragazzo, lui si fidò e allora gli regalai il cartellino. La nostra amicizia nacque così e ne vado orgoglioso".

Chissà che questo non possa migliorare i rapporti di mercato tra le due società, i tifosi magari - mossi dall'acerrima rivalità - forse non se lo augurano. 

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