Gasperini: "Non siamo stati bravi, andare a +7 sarebbe stato un grande passo avanti"

Gian Piero Gasperini
Gian Piero GasperiniGIUSEPPE MAFFIA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'allenatore della Roma non ha avuto remore a stigmatizzare il comportamento dei suoi giocatori nella giocata finale, che è valsa la rete del 3-3 da parte di Gatti. Il pari allo scadere è un risultato che non lo accontenta per niente

È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi, eravamo posizionati nel modo giusto… Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite nei finali buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo, mentre noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita”. Con queste parole, ai microfoni di Dazn, Gian Piero Gasperini ha dato una prima chiave di lettura del pari tra la sua Roma e la Juventus.

Un 3-3 che, sotto forma di rimonta subita, lascia molta amarezza. E il tecnico giallorosso non ha usato mezzi termini: "Dovevamo essere più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 gol simili su palle gettate in area. Sul primo Conceicao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza”.

Infine, ha commentato il fallo commesso da El Aynaoui che ha generato la punizione del 3-3 finale: “Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato”.

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