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Un punteggio pieno di 10 su 10: è il voto che Ruben Amorim dà al mercato del Milan. "I miei giocatori sono i migliori al mondo, perché - spiega il tecnico alla vigilia della sfida con la Juventus - tutti quelli che abbiamo portato in rosa sono perfetti per questa strada".
"Dobbiamo dare spazio a Camarda - aggiunge - Possiamo giocare anche con i tre giocatori che possono ruotare. Alle volte cambiare le caratteristiche degli attaccanti ci può aiutare. Useremo Camarda. Poi dipende ovviamente dalle partite, se vinceremo sarà tutto okay, mentre se perderemo nascerà qualche problema. Ma sono contento della mia squadra".
Zero pressione sul match: "Sarà un normale giorno di lavoro"
"Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta. Io sono pronto": Ruben Amorim affronta la trasferta torinese contro la Juventus con ottimismo e fiducia, ridimensionando il clima da big match.
"Bisogna vincere ogni partita - dice - e quindi non penso che i big match siano più importanti di altri. Durante la pre-season non abbiamo vinto qualche partita, e già si sentiva la pressione. Sarà un buon test per capire se siamo migliorati rispetto alla scorsa settimana anche perché affronteremo una grande squadra che ha un grande allenatore. Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta. Io sono pronto. Sarà un normale giorno di lavoro per me e sono entusiasta all'idea di vedere la mia squadra domani".
Botta e risposta
Ruben Amorim, interpellato sulle dichiarazioni di venerdì di Chivu, non intende replicare al tecnico dell'Inter che ha parlato del Milan come una grande squadra per tradizione.
Non è interessato a quello che dice l'allenatore nerazzurro, né a usare le sue parole in chiave motivazionale. "Per quanto riguarda Chivu - continua Amorin - se abbiamo bisogno di questo per essere motivati, c'è qualcosa di sbagliato in noi. Dobbiamo lavorare tanto per essere una squadra forte e dobbiamo essere molto onesti con i tifosi. Basta vedere la nostra posizione negli ultimi anni. C'è un percorso da fare".
"Abbiamo vinto due scudetti in 20 anni, Questo mi preoccupa, non le parole. Se ci concentriamo sugli altri, vuol dire che siamo distratti. Non ho bisogno delle parole di Chivu per essere motivato".
"Capisco la realtà, ma - conclude - il Milan è il miglior club in Italia, ha vinto sette volte la Champions, ma in venti anni non ha mai vinto la Coppa Italia e si è aggiudicato due scudetti. Non c'è bisogno che ce lo venga a dire Chivu. Possiamo farcela, ci vuole tempo, ma non mi importa cosa dice Chivu o qualcun altro. C'è tanto da fare già da domani. Se vinciamo domani saremo lì in testa".
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