Per la prima volta dalla stagione 2004-05, l’Arsenal si presenta al via della Premier League da campione d’Inghilterra. I Gunners inaugureranno la stagione venerdì all’Emirates contro il neopromosso Coventry, con l’obiettivo di difendere il titolo e aprire un nuovo ciclo di successi.
Dopo 22 anni di attesa, l’Arsenal ha finalmente spezzato il lungo digiuno nella scorsa stagione, chiudendo il campionato con sette punti di vantaggio sul Manchester City. Ora la squadra di Mikel Arteta punta a confermarsi e a conquistare due titoli consecutivi, un’impresa che manca al club dagli anni Trenta.
L’entusiasmo è alimentato anche dalla netta vittoria per 3-0 sul City nel Community Shield di domenica, un successo che ha ulteriormente rafforzato la sensazione di un cambio di gerarchie nel calcio inglese. I Gunners hanno inoltre aggiunto alla rosa Bruno Guimaraes, arrivato dal Newcastle, e Christos Tzolis, entrambi protagonisti del successo contro la squadra di Manchester.
Arteta, però, non vuole che il trionfo della scorsa stagione diventi un punto d’arrivo. La sconfitta ai rigori contro il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League ha lasciato una ferita ancora aperta e alimentato la fame di nuovi trofei.
"Il desiderio nasce dal fatto che voglio rivivere quel momento," ha dichiarato Arteta. "Conosciamo la difficoltà dell'impresa. Sappiamo che servirà qualcosa di speciale e siamo pronti."
Il nuovo City di Maresca
Se all’Emirates l’atmosfera è quella di una squadra pronta a difendere il trono, a Manchester si apre invece una nuova era. Dopo un decennio straordinario, Pep Guardiola ha lasciato il City al termine della scorsa stagione, chiudendo un ciclo da 20 trofei in dieci anni.
Il suo successore sarà Enzo Maresca, reduce dall’esperienza al Chelsea e chiamato a raccogliere un’eredità quasi impossibile. L’italiano arriva all’Etihad dopo aver conquistato la Conference League e il Mondiale per Club con i Blues, ma anche dopo un’esperienza conclusa prematuramente a Stamford Bridge.
Il City non vince la Premier League da due stagioni, dopo aver conquistato sei titoli in sette anni fino al 2024. La sfida di Maresca sarà quindi duplice: riportare immediatamente il club sul trono d’Inghilterra e, soprattutto, dare una nuova identità a una squadra che per anni ha avuto in Guardiola il proprio punto di riferimento assoluto.
'È un privilegio'
Raggiungere l’Arsenal e, allo stesso tempo, completare la ricostruzione già avviata da Guardiola, che negli ultimi anni aveva iniziato a sostituire le proprie stelle più esperte con una nuova generazione di talenti, rappresenta la grande sfida di Enzo Maresca.
Il Manchester City, che debutterà domenica in casa contro il Bournemouth, ha investito 116 milioni di sterline per portare all’Etihad il centrocampista del Nottingham Forest Elliot Anderson. La perdita di Rodri, però, trasferitosi al Barcellona, rappresenta un vuoto pesante da colmare per il nuovo tecnico.
"Dopo 10 partite, se avremo 10 punti, 20 punti, 30 punti. La gente farà paragoni con Pep dopo 10 partite. Non mi mette pressione," ha dichiarato Maresca.
"Qualcuno mi ha chiesto se sia un compito impossibile raccogliere la sua eredità. Forse, ma allo stesso tempo è un privilegio."
Liverpool, Chelsea e United: la sfida è aperta
Alle spalle dell’Arsenal e del City, sono diversi i club chiamati a dimostrare di poter competere per il titolo. Il Liverpool, campione nel 2025, riparte con Andoni Iraola dopo una stagione turbolenta. L’avventura di Arne Slot, iniziata con il trionfo al debutto, si è infatti conclusa con un deludente quinto posto e l’esonero.
Iraola arriva dal Bournemouth, dove ha costruito una squadra capace di sorprendere per intensità e organizzazione. Ma ad Anfield dovrà affrontare subito questioni importanti, a partire dall’addio di Mohamed Salah e dai dubbi legati alla condizione di Virgil van Dijk.
Anche il Chelsea inaugura una nuova era con Xabi Alonso, chiamato a rilanciare una squadra reduce da una stagione chiusa soltanto al decimo posto. Lo spagnolo arriva dopo la parentesi negativa al Real Madrid, successiva al brillante doppio successo nazionale conquistato con il Bayer Leverkusen nel 2024.
Il suo primo grande investimento è stato Morgan Rogers, acquistato dall’Aston Villa per 117 milioni di sterline, cifra record per un trasferimento in entrata nella storia del calcio britannico. Un segnale chiaro delle ambizioni del club, ma anche della pressione che accompagnerà Alonso fin dalle prime giornate.
C’è poi il Manchester United, affidato definitivamente a Michael Carrick dopo il convincente periodo da traghettatore seguito all’esonero di Ruben Amorim. Con Carrick in panchina, i Red Devils hanno chiuso al terzo posto e ottenuto vittorie pesanti contro Arsenal e City.
Ora l’obiettivo è ancora più ambizioso: riportare il titolo a Old Trafford per la prima volta dal 2013. Ma dopo aver finalmente interrotto il lungo digiuno, è l’Arsenal di Arteta a presentarsi al via come la squadra da battere.
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