Nico Paz danza con i grandi: da possibile backup di Messi a suo complice al Mondiale

Nico Paz
Nico PazLUIS ROBAYO / AFP

Il giovane fenomeno del Como si sta lentamente riprendendo da un problema al ginocchio. E nonostante possa arrivare limitato all'inizio della competizione, punta a diventare il principale partner del suo capitano

Un passo, due, e poi un altro ancora. Come se fosse a una classe di tango, Nico Paz sta accelerando nell’apprendimento di una danza mondiale che inizierà a breve e potrebbe vederlo subito sul principale proscenio. Più forte delle speculazioni sul suo ginocchio, il numero 10 del Como sta procedendo con la pazienza necessaria per prendere subito protagonismo nel torneo più suggestivo del pianeta. 

Lui che spalle alla porta sa muoversi già come un veterano, sebbene vanti appena 21 anni d'età, sta lentamente incedendo verso la milonga più prestigiosa del pianeta, quella dei campioni mondiali. La sua ascesa negli ultimi due anni è stata devastante, anche grazie ai dettami tattici dell'allenatore Cesc Fabregas, che gli ha conferito anche una certa libertà di pensiero e decisione, nonché di movimento.

Ritorno

Il backup di Lionel Messi sprigiona oggi notevole serenità e prepara con tutta calma l'approccio a un debutto planetario nel quale dovrebbe accomodarsi in panchina. Il capitano dell'Albiceleste, che il 24 maggio è uscito malconcio da una partita con la sua Inter Miami, sembra infatti in grado di poter iniziare dal primo minuto nell'esordio contro l'Algeria, mentre il classe 2004 si riprende gradualmente.

È di domenica 7 giugno, infatti, la notizia che il fantasista del Como ha realizzato il suo primo allenamento in gruppo da quando ha raggiunto la spedizione del Mondiale. Le sensazioni nell'ambiente sono più che positive, e i suoi passi di danza sono sempre più fluidi e decisi. A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali, il suo ritorno a pieno regime è una certezza. E Scaloni può finalmente sorridere.

Le statistiche di Paz
Le statistiche di PazFlashscore

Fermo restando che anche al 60% il rosarino resta padrone assoluto del ruolo di mezzapunta dall'inizio, è chiaro che in un torneo più lungo del solito un calciatore di 39 anni (che compirà il 24 giugno) dovrà essere gestito. In quest'ottica, Paz rappresenta un alter-ego ideale di Messi, che lo ha già insignito in varie situazioni e ne ha esaltato le capacità.

Un socio da Champions

Andando a ritroso nella stagione attuale degli argentini in Europa, il numero 10 del Como spicca come uno dei pochi ad aver tagliato un traguardo importante nei campionati nazionali europei. Al di là di Emiliano Martinez - vincitore dell'Europa League, e Lautaro Martinez - campione d'Italia e in coppa - il classe 2004 ha ottenuto il miglior risultato per squadra con la qualificazione in Champions di un Como andato ben oltre gli obiettivi stagionali prefissati. 

L'argentino è stato senza dubbio il miglior giocatore dell'ultimo campionato di Serie A, nel quale è il quarto giocatore per contributi ai gol con 12 reti e sette assist. Non è da scartare, dunque, un suo impiego sia come sostituto principale di Messi sia come suo scudiero, vista la sua mobilità e capacità di adattarsi a un gioco fluido. E di poter irrompere come lo fecero nel 2022 Enzo Fernandez e Alexis Mac Allister, che diedero poi un contributo fondamentale alla vittoria dell'Albiceleste.

L'unica condizione per la sua definitiva ascesa è il totale recupero dal fastidio che ha sentito al ginocchio, articolazione fondamentale per i suoi passi di tango in mezzo al campo. Ad attendere la sua danza sono tutti gli argentini. Perché, del resto, senza Angel Di Maria, il mancino cresciuto nel Real Madrid potrebbe diventare anche il miglior socio del capitano. E, perché no, magari guadagnarsi anche il ritorno al Santiago Bernabeu...

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