Coppa del Mondo 2026 Gruppo F: pronostici, migliori quote e scommesse

Gyokeres e van Dijk
Gyokeres e van DijkFlashscore/AFP

L’esperto di scommesse di Flashscore Frank Monkhouse analizza il Gruppo F della Coppa del Mondo 2026: le squadre del girone e le puntate più interessanti.

Questo articolo contiene link di affiliazione a inserzionisti. I contenuti esprimono le nostre opinioni personali. 18+, gioca responsabilmente.

Il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 è cominciato. Negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, 48 nazionali sono pronte a sfidarsi sul palcoscenico più prestigioso del calcio mondiale. Alcune arrivano con l'obiettivo di vincere il trofeo, altre puntano a superare la fase a gironi e raggiungere gli ottavi di finale.

Prosegue anche la nostra analisi dei gironi del torneo. In questa pagina ci concentriamo sul Gruppo F, composto da Paesi Bassi, Giappone, Svezia e Tunisia.

Chi conquisterà il primo posto? Quali squadre riusciranno a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta? E quali sono le scommesse più interessanti del girone?

I bookmaker ADM presenti in questa pagina offrono numerosi mercati dedicati ai Mondiali 2026, dalle quote sul vincitore del gruppo alle scommesse sulle qualificazioni e sui piazzamenti finali. Nelle prossime sezioni, l'esperto di scommesse calcistiche Frank Monkhouse analizza squadre, quote e possibili scenari del Gruppo F.

Il Gruppo F in sintesi

Il Gruppo F comprende Paesi Bassi, Giappone, Svezia e Tunisia. I Paesi Bassi sono i favoriti assoluti per passare come primi del girone. Il Giappone è attualmente il secondo favorito, mentre Svezia e Tunisia sembrano avere meno possibilità. La partita inaugurale vedrà di fronte Paesi Bassi e Giappone ad Arlington. La Svezia ha battuto la Polonia nei playoff di qualificazione ai Mondiali.

Vincente del girone e qualificazione

Vediamo ora quali sono le squadre favorite per la qualificazione secondo le quote dei bookmaker.

Vincente - I Paesi Bassi hanno vinto il girone G delle qualificazioni europee e sono i favoriti per confermarsi anche nel Gruppo F negli Stati Uniti.

Virgil van Dijk e Tijjani Reijnders dei Paesi Bassi durante l’amichevole tra Paesi Bassi e Norvegia
Virgil van Dijk e Tijjani Reijnders dei Paesi Bassi durante l’amichevole tra Paesi Bassi e NorvegiaSTEFAN KOOPS / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Seconda classificata - Se il Gruppo F andrà come prevedono gli operatori di scommesse italiani, il Giappone potrebbe qualificarsi come secondo.

Possibile sorpresa - Molti indicano la Svezia come la possibile outsider del girone. Tuttavia, il percorso di qualificazione non è stato particolarmente convincente e la qualificazione è arrivata soltanto nelle battute finali. Per questo motivo, nutriamo qualche dubbio sul suo potenziale in questo torneo.

Squadra sfavorita - La Tunisia è la meno quotata tra le quattro del Gruppo F. Ha chiuso al primo posto il girone H delle qualificazioni africane, restando imbattuta con nove vittorie e un pareggio.

I Paesi Bassi restano i favoriti grazie alla qualità della rosa e al loro potenziale tecnico. Allo stesso tempo, però, i risultati ottenuti nelle ultime grandi competizioni invitano alla prudenza. Il Giappone, in particolare, sembra avere tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà gli Oranje e rendere il girone più equilibrato del previsto.

Gruppo F Mondiali: analisi squadra per squadra

Vediamo ora più nel dettaglio le quattro nazionali che compongono il Gruppo F.

Paesi Bassi

I Paesi Bassi occupano il settimo posto nel ranking FIFA e hanno disputato ottime qualificazioni, chiudendo il girone con tre punti di vantaggio sulla Polonia. La qualità della rosa, la presenza di leader esperti e l'abitudine a competere ad alti livelli fanno degli Oranje una delle squadre da seguire in questo Mondiale. Non per nulla i bookmaker quotano la vittoria degli olandesi nel Gruppo F intorno a 1.70, valori piuttosto bassi.

La sfida tra Paesi Bassi-Giappone all’AT&T Stadium probabilmente deciderà la vincente del girone. Se gli Oranje dovessero avere la meglio, le quote sulla loro vittoria del gruppo potrebbero abbassarsi ulteriormente. Chi crede nella squadra di Ronald Koeman potrebbe quindi valutare una giocata prima dell'inizio del torneo.

Koeman arriva ai Mondiali dovendo fare i conti con alcune assenze importanti che hanno costretto a rivedere la rosa. La perdita più pesante è quella di Xavi Simons, fermato da un grave infortunio al ginocchio dopo essere diventato uno dei punti di riferimento dell'attacco olandese. Fuori anche Jerdy Schouten e Matthijs de Ligt, con conseguenze sia a centrocampo sia in difesa.

Una delle decisioni più discusse è stata invece l'esclusione di Jeremie Frimpong dalla lista finale. Nonostante il suo talento e la sua capacità di incidere negli spazi, Koeman ha preferito altri profili dopo una stagione segnata dagli infortuni. Una scelta che lascia Denzel Dumfries come principale opzione sulla fascia destra.

Il ritorno di Marten de Roon aggiunge esperienza ed equilibrio dopo l'infortunio di Schouten, mentre Mats Wieffer si è guadagnato la convocazione grazie alla sua versatilità e all'ottima stagione disputata in Inghilterra. Presente anche Justin Kluivert, rientrato da poco dopo un'operazione al ginocchio.

Nonostante queste assenze, i Paesi Bassi mantengono una rosa in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Molto dipenderà dalla capacità di Koeman di trovare il giusto equilibrio tra il talento offensivo e una difesa che ha perso alcuni elementi importanti prima dell'inizio del torneo.

Punti di forza e di debolezza:

I Paesi Bassi hanno una difesa solida, con soli quattro gol subiti nelle qualificazioni. La rosa combina talento giovane ed esperienza. Gli Oranje sono pericolosi nelle ripartenze. Koeman vanta grande esperienza internazionale. Quello che manca però è un bomber di livello mondiale.

Giappone

Anche se gran parte dell'attenzione nel Gruppo F è rivolta ai Paesi Bassi, il Giappone è una squadra da non sottovalutare.

Nel corso dell'anno i Samurai Blue hanno ottenuto risultati di prestigio, battendo sia la Scozia ad Hampden Park sia l'Inghilterra a Wembley. Prestazioni che confermano le ambizioni di una nazionale in grado di puntare anche al primo posto nel girone.

Come già accennato, la sfida tra Giappone e Paesi Bassi all'esordio potrebbe rivelarsi decisiva per la vetta del gruppo. Attualmente i giapponesi occupano il 18° posto del ranking FIFA.

Il Giappone non si presenta più ai Mondiali nel ruolo di outsider. Negli ultimi anni si è affermato come una delle nazionali più competitive al di fuori di Europa e Sudamerica, ottenendo risultati importanti anche contro avversarie di primo livello.

Da quando è alla guida della squadra, Hajime Moriyasu ha continuato a evolvere il sistema di gioco, passando a una difesa a tre che valorizza al meglio le caratteristiche della rosa. Il risultato è una squadra capace di difendersi con ordine, pressare nei momenti giusti e attaccare gli spazi con grande velocità.

Ciò che non è cambiato è l'identità della nazionale: intensità, organizzazione e rapide transizioni restano i tratti distintivi dei Samurai Blue, oggi arricchiti da una qualità tecnica superiore rispetto al passato.

L'assenza più pesante è quella di Kaoru Mitoma. L'esterno del Brighton salterà il torneo per infortunio, privando il Giappone di uno dei suoi giocatori più imprevedibili e di una delle principali fonti di creatività offensiva.

Nonostante questo, il Giappone non dipende più da un singolo talento. La rosa offre qualità in ogni reparto e rende i Samurai Blue una delle squadre più insidiose del Gruppo F.

Punti di forza e di debolezza:

La velocità nelle transizioni rende il Giappone una minaccia. I Samurai Blue sono tra le nazionali più organizzate tatticamente. La rosa offre qualità ed esperienza internazionale. La squadra ha subito appena tre gol nelle qualificazioni. La mancanza di fisicità potrebbe rappresentare un limite contro le avversarie più forti.

Svezia

La Svezia si presenta ai Mondiali da 38ª nazionale del ranking FIFA. Un piazzamento che sorprende, considerando che in passato i gialloblù hanno occupato anche il secondo posto.

La nazionale svedese ha conquistato la sua 13ª partecipazione a una Coppa del Mondo dopo una qualificazione piuttosto complicata: nel Gruppo B aveva raccolto appena due pareggi e quattro sconfitte in sei partite.

Nei playoff, però, la squadra ha cambiato marcia, eliminando prima l'Ucraina per 3-1 in trasferta e poi la Polonia per 3-2 in finale. La domanda è se saprà confermare quel livello anche nella fase finale del torneo.

Gran parte dell'attenzione è rivolta a Graham Potter, arrivato pochi mesi prima del Mondiale dopo l'addio di Jon Dahl Tomasson. L'ex tecnico del Chelsea ha avuto poco tempo per lavorare sulla squadra e alcuni aspetti tattici restano ancora da definire.

Potter ha fatto discutere con alcune scelte di convocazione. Ken Sema è tornato in nazionale nonostante un ruolo marginale a livello di club, mentre Elliot Stroud potrebbe debuttare ai Mondiali dopo le ottime prestazioni offerte in patria.

La Svezia deve inoltre fare a meno di Emil Holm, assenza pesante soprattutto per gli equilibri difensivi. Al suo posto è stato convocato Herman Johansson, protagonista nei playoff. Ha fatto discutere anche l'esclusione di Roony Bardghji, uno dei giovani più promettenti del calcio svedese. Una scelta che potrebbe privare la squadra di imprevedibilità e qualità nell'uno contro uno.

Davanti, invece, il talento non manca. Viktor Gyökeres arriva da protagonista dei playoff, mentre Alexander Isak resta il principale riferimento offensivo. Uno dei dubbi riguarda proprio la possibilità di vederli giocare insieme dal primo minuto.

Punti di forza e di debolezza:

La Svezia è tradizionalmente una squadra ben organizzata e difensiva ai Mondiali. I Gialloblù hanno segnato sei gol nelle due partite dei playoff. Gioco di squadra e attitudine all'attacco sono tra i suoi punti di forza. Le ripartenze rappresentano una delle armi più pericolose. I 12 gol subiti nelle qualificazioni evidenziano però fragilità difensive.

Tunisia

Pochi analisti considerano la Tunisia una candidata alla qualificazione nel Gruppo F. Tuttavia, sarebbe un errore escluderla a priori.

Le Aquile occupano il 44° posto del ranking FIFA, anche se non molto tempo fa erano stabilmente tra le prime 15 nazionali del mondo. Questa sarà la loro settima partecipazione ai Mondiali, ma finora non sono mai riuscite a superare la fase a gironi. Riusciranno a sfatare questo tabù?

L'esordio contro la Svezia potrebbe già rivelarsi decisivo. Una vittoria nella prima giornata cambierebbe infatti gli equilibri del girone e alimenterebbe le speranze di qualificazione.

La Tunisia si presenta con una rosa rinnovata, ma con la stessa identità che l'ha contraddistinta negli ultimi anni. Le Aquile di Cartagine restano una squadra fisica, organizzata e molto difficile da affrontare, capace di difendersi con ordine e sfruttare gli errori degli avversari.

Uno dei ballottaggi più interessanti riguarda la posizione alle spalle della punta, dove Hannibal Mejbri sembra in vantaggio su Anis Ben Slimane grazie alla sua qualità tecnica e alla capacità di creare superiorità.

Qualche dubbio in più riguarda invece il ruolo di centravanti. Hazem Mastouri offre presenza fisica in area, mentre Firas Chaouat, capocannoniere del campionato tunisino, rappresenta un'alternativa credibile. Tra le novità spicca anche il giovane Rayan Elloumi, classe 2008, considerato uno dei prospetti più interessanti del movimento.

Non sono mancate alcune esclusioni importanti. Alaa Ghram è rimasto fuori dopo una stagione complicata dagli infortuni, mentre Louey Ben Farhat non è stato convocato nonostante le buone prestazioni offerte in Germania.

La Tunisia non parte sotto i riflettori, ma la sua organizzazione difensiva e l'esperienza internazionale la rendono una squadra in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversaria del girone.

Punti di forza e di debolezza:

La Tunisia è molto ben organizzata e disciplinata. Fisicità e struttura la rendono pericolosa sui calci piazzati. Intensità e grande impegno sono tra le sue qualità migliori. La rosa dispone di buona esperienza internazionale. Il principale limite resta la poca incisività in fase offensiva.

Giocatori chiave da tenere d'occhio

I bookmaker ADM dedicano molti mercati anche alle prestazioni individuali dei giocatori durante i Mondiali di calcio. Oltre alle classiche scommesse sulle squadre, sarà infatti possibile puntare su capocannonieri, assist, miglior giovane e giocatore del torneo.

Ecco alcuni dei mercati sui giocatori più popolari della Coppa del Mondo 2026:

Capocannoniere dei Mondiali 

Capocannoniere della squadra

Maggior numero di assist

Miglior giocatore del torneo

Miglior giovane del torneo

Ecco alcuni giocatori che potrebbero fare la differenza nel Gruppo F.

Virgil van Dijk - I Paesi Bassi forse non dispongono di un bomber di livello mondiale, ma possono contare su una difesa di altissimo livello. Virgil van Dijk è da anni uno dei punti di riferimento del calcio europeo e la sua esperienza sarà fondamentale per guidare il reparto arretrato. Leadership, personalità e capacità di leggere il gioco lo rendono una figura chiave per gli Oranje.

Virgil van Dijk dei Paesi Bassi durante l’amichevole tra Paesi Bassi e Norvegia
Virgil van Dijk dei Paesi Bassi durante l’amichevole tra Paesi Bassi e NorvegiaSTEFAN KOOPS / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Takefusa Kubo - Arriva ai Mondiali 2026 come la grande stella del Giappone e uno dei giocatori più talentuosi dell'Asia. Dopo essere cresciuto nella cantera della La Masia e essersi affermato alla Real Sociedad, l'attaccante è diventato il principale punto di riferimento offensivo dei Samurai Blue. La sua creatività e la sua capacità di fare la differenza potrebbero essere decisive per le ambizioni della sua nazionale nel torneo.

Takefusa Kubo del Giappone osserva il campo durante l'amichevole internazionale tra Giappone e Islanda.
Takefusa Kubo del Giappone osserva il campo durante l'amichevole internazionale tra Giappone e Islanda.KOJI WATANABE / GETTY IMAGES ASIAPAC / GETTY IMAGES VIA AFP

Viktor Gyökeres - L'attaccante svedese potrebbe essere uno dei protagonisti dei mercati dedicati ai marcatori del Mondiale 2026. Reduce da una stagione eccellente con l'Arsenal, culminata con la vittoria della Premier League e il secondo posto in Champions League, arriva al torneo nel pieno della maturità calcistica. Fisico, aggressivo e molto efficace in area di rigore, è un attaccante completo capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa.

Viktor Gyokeres esulta dopo la vittoria per 3-2 nella finale di qualificazione europea ai Mondiali 2026
Viktor Gyokeres esulta dopo la vittoria per 3-2 nella finale di qualificazione europea ai Mondiali 2026JONATHAN NACKSTRAND / AFP

Hannibal Mejbri - Non è il nome più conosciuto del torneo, ma il centrocampista tunisino possiede qualità interessanti. Cresciuto tra Francia e Inghilterra, ha maturato esperienza con club come Manchester United, Birmingham, Siviglia e Burnley. Energia, intensità e buona visione di gioco fanno di lui uno degli elementi più importanti della Tunisia.

Hannibal Mejbri durante la Coppa d’Africa
Hannibal Mejbri durante la Coppa d’AfricaPAUL ELLIS / AFP

Dinamiche del gruppo F

Per chi scommette sui Mondiali, conoscere le dinamiche del girone è importante quanto analizzare squadre e giocatori. Calendario, trasferte, infortuni, condizioni climatiche e sedi di gioco possono influenzare l'andamento delle partite e dei mercati.

La sfida tra Giappone e Paesi Bassi nella prima giornata potrebbe rivelarsi decisiva per il primo posto del gruppo. Un successo dei Samurai Blue darebbe loro un vantaggio importante, considerando la solidità e l'organizzazione della squadra.

Nella seconda giornata, i Paesi Bassi affronteranno la Svezia a Houston. Gli Oranje hanno vinto 2-0 l'ultimo confronto diretto e non hanno perso nessuno degli ultimi due precedenti contro i gialloblù.

L'ultima giornata potrebbe infine regalare emozioni fino al fischio finale. Giappone-Svezia, in programma ad Arlington, si preannuncia una sfida particolarmente interessante. I precedenti sorridono agli svedesi: il Giappone non è mai riuscito a batterli e tre dei quattro confronti disputati sono terminati in parità.

Pronostici per il Gruppo F

Dopo aver analizzato statistiche e tendenze, ecco i nostri pronostici basati sui dati. Di seguito propongo una combinazione di puntate solide e quote di valore. C’è anche una giocata sul pronostico esatto del Gruppo F che piacerà a chi cerca una quota alta.

Giappone vincente Gruppo F - quotata 4.00 su bet365

Credo che i bookmaker abbiano fatto bene a indicare i Paesi Bassi come favoriti iniziali per il Gruppo F. Tuttavia, secondo me il Giappone è stato sottovalutato troppo in fretta, e la quota sull’outsider è molto interessante.

Dopo aver visto il Giappone imporsi in amichevole su Inghilterra e Scozia quest’anno, e ricordando che ha raggiunto gli ottavi nel 2022, punto sul Giappone vincente nel Gruppo F.

Paesi Bassi qualificati ai sedicesimi - quotata 1.07 su Sisal

Se preferisci costruire una multipla solida sulle partite di campionato, puoi aggiungere i Paesi Bassi alle tue scommesse. Ok, la quota non è entusiasmante, ma un piazzamento tra le prime due garantirebbe il ritorno. Non sono sempre affidabili, ma gli Oranje dovrebbero avere abbastanza per raggiungere la fase a eliminazione diretta.

Accoppiata Giappone  e Paesi Bassi - quotata 6.00 su bet365

La quota sulla qualificazione dei Paesi Bassi è piuttosto bassa, quindi proviamo ad aumentare il potenziale rendimento con una scommessa sul risultato esatto del Gruppo F. Dopo aver indicato il Giappone come vincente del girone e i Paesi Bassi come qualificati, combiniamo le due opzioni in una giocata a quota 6.00.

Per vincere la scommessa, il Giappone dovrà chiudere al primo posto e i Paesi Bassi al secondo. È necessario che il girone termini esattamente con questo ordine.

Quote per gentile concessione di bet365 e Sisal. Corrette al momento della pubblicazione e soggette a modifiche.

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