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La rincorsa alla gloria di Tresoldi, bomber da un gol a partita. Convincerà prima Klopp o Mancini?

Tresoldi esulta dopo il gol nel derby di Bruges
Tresoldi esulta dopo il gol nel derby di BrugesKURT DESPLENTER / BELGA / AFP

Il centravanti tedesco di origini italiane sta continuando a dimostrare di essere un terminale offensivo puntuale sotto porta. E merita la prima convocazione con la National Mannschaft. Ma è tra i papabili anche per il nuovo progetto del ct azzurro

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Non sarà il derby di Milano o di Londra, ma la sfida tra Club Brugge e Cercle Brugge rappresenta comunque uno scontro dove chi vince porta con sé tanta gloria. Nicolò Tresoldi ha deciso l'ultimo scontro tra le due rappresentanti della città belga con un gol dei suoi, di quelli che gli vengono naturali. Un leggiadro stop a seguire e un colpo secco di mezzo esterno per segnare sotto misura.

Andare in rete è qualcosa di elementare per il classe 2004, che ha compiuto 22 anni proprio qualche giorno fa e sta mantenendo saldo il filo della produttività che lo lega alla stagione scorsa. Una stagione nella quale si è proclamato capocannoniere della Jupiler League nonostante non avesse cominciato da titolare. Per il momento l'italo-tedesco ha registrato tre reti in tre partite in questo inizio di campionato belga, dove i suoi vorranno confermarsi al vertice dopo il trionfo dell'annata passata.

Le ultime valutazioni di Tresoldi
Le ultime valutazioni di TresoldiFlashscore

Nel radar delle grandi

Il suo entusiasmo dopo il trionfo nel match più sentito della stagione è stato evidente quando, a fine gara, ha sventolato la bandiera dei Blauw en Zwart con la candida gioia che da sempre lo contraddistingue. Il suo terzo gol in tre partite - al quale si aggiunge quello in Supercoppa - in questo inizio di campionato belga ha segnato non solo il trionfo nella stracittadina ma anche un punto di inflessione: Tresoldi è ormai un bomber che fa della continuità il suo marchio di fabbrica. Sotto porta è puntuale come il suo idolo Filippo Inzaghi, del quale porta con sé anche la gioia per ogni rete.

Il suo profilo, però, è quello di un ragazzo umile e sempre sorridente che conosce bene cosa significa lavorare. E, dunque, non vive esclusivamente di rendita o della capacità innata di attaccare lo spazio per trovare il guizzo decisivo. Capace di associarsi naturalmente con i compagni, partecipa alla manovra e la culmina. Insomma, è un centravanti completo. Non sorprende, dunque, che Barcellona e Atletico Madrid siano su di lui per migliorare il loro attacco. 

La sensazione, tuttavia, è che vista la sua intelligenza fuori dal comune egli stesso intenda disputare fino alla fine la sua seconda stagione con il Bruges. I motivi? Il primo è il sincero legame che ha creato con l'ambiente, mentre il secondo è relativo alla definitiva maturazione che potrà raggiungere culminando un progetto di almeno due anni. Spezzare un percorso sarebbe un rischio esagerato, mentre una Champions League da titolare assoluto con i belgi potrebbe proiettarlo ancora più in alto. Inoltre, le sfide a San Siro con l'Inter, squadra per la quale tifa papà Emanuale, e al Maradona col Napoli, lo vedranno misurarsi ad alti livelli proprio nel suo paese di nascita e crescita.

Klopp calling?

Oltre il mercato c'è la questione relativa alla nazionale. Nicolò ha fatto praticamente tutta la trafila nelle giovanili tedesche, e la sua presenza a Euro 2027 con l'Under 21 è praticamente certa. Ma quanto provato finora lo ha spinto in una dimensione superiore. Una dimensione che risponde alla nazionale maggiore a capo della quale c'è adesso Jurgen Klopp. La concorrenza in attacco è sicuramente importante, ma sebbene Kai Havertz sia un valore sicuro e Deniz Undav abbia disputato un buon Mondiale, nessuno di questi due è un centravanti opportunista come il nativo di Cagliari.

Il suo amico ed ex compagno di squadra nell'Under 21 tedesca Nick Woltemade per ora non ha mantenuto le promesse, e non è titolare nel Newcastle. Questo significa che il nuovo manager della Germania potrebbe seriamente pensare a lui per le partite di Nations League che si disputeranno a settembre e ottobre. Occhio, però, anche all'Italia. Roberto Mancini inizierà un nuovo progetto con la nazionale azzurra, e potrebbe puntare su di lui anche per togliere un goleador ai rivali di sempre. A quel punto, però, la scelta spetterebbe solo a Tresoldi.

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