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Tifosi del Psg aggrediti sui navigli dai milanisti, un francese accoltellato: le ultime

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L'episodio è avvenuto dopo la mezzanotte. Stasera a San Siro è in programma la sfida di Champions League tra le due squadre

Dei tifosi parigini sono stati aggrediti lunedì sera per le strade di Milano alla vigilia della sfida di Champions League tra le due squadre, questo martedì a San Siro. Gli ultras del Milan, che secondo il Corriere della Sera erano una cinquantina, si sono recati a mezzanotte sui Navigli, puntando bar e ristoranti dove erano già presenti i sostenitori del Psg, tra cui diversi membri del Collectif Ultras Paris (CUP). L'atmosfera era buona, senza canti o provocazioni, secondo le osservazioni sul posto.

Nessun agente di polizia era presente al momento dell'incidente. Sempre da quanto indica il Corriere della Sera, i componenti di questa spedizione erano ultras della Curva Sud che hanno teso un agguato ai tifosi francesi. Sono state riportate scene di guerriglia, fughe precipitose e lanci di fumogeni.

Tifoso francese accoltellato

Un tifoso francese è stato ferito in modo grave da due coltellate a una gamba ed è stato trasportato all'ospedale Policlinico. Per riportare la situazione alla normalità, in piazza XXIV Maggio si sono rese necessarie da parte delle forze dell'ordine alcune cariche di alleggerimento verso i tifosi francesi.

In quei frangenti, un poliziotto è stato colpito a una gamba da un oggetto contundente riportando una ferita lacero-contusa, mentre un altro è stato colpito da un altro oggetto riportando una ferita al labbro. Il responsabile dell'ultimo ferimento è stato fermato e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Arresto e divieto di dimora a Milano per un ultrà del Psg

Dovrà "allontanarsi subito" da Milano, dove non potrà "fare più rientro", altrimenti rischia di finire in carcere. Con queste parole, nell'aula delle direttissime, il giudice ha convalidato l'arresto in flagranza e ha disposto il divieto di dimora nel capoluogo lombardo per l'ultrà del Psg coinvolto negli scontri della scorsa notte con gli ultras del Milan e accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Il 30enne, stando alle indagini della Polizia, avrebbe colpito con una spranga al volto uno degli agenti intervenuti per sedare i tafferugli (per il poliziotto 5 giorni di prognosi). Il giovane, interrogato in aula, ha detto che "sono stati i tifosi del Milan ad attaccarci mentre noi eravamo seduti in un bar", in zona Navigli. E ha provato, poi, a sostenere di non aver colpito l'agente, ma di aver "gettato a terra la spranga". Il giudice non ha creduto alla versione dell'uomo, evidenziando i "gravi indizi di colpevolezza" a suo carico e le "esigenze cautelari per la tutela della collettività", come il pericolo che commetta altri reati dello stesso tipo. 

L'avvicinamento allo stadio

Intanto sale la tensione in visto dell'arrivo a San Siro dei francesi anche se dalla questura trapela relativa serenità. Dovrebbero essere oltre 4mila i tifosi parigini in città, con i controlli che si sono concentrati nell'area della stazione Centrale, dove sono arrivati con treni e pullman prima di spostarsi verso il Duomo e a piazzale Lotto per poi recarsi allo stadio.

Il Milan in serata ha diffuso una nota in cui condanna gli episodi: "Il Milan condanna ogni forma di violenza: per noi il calcio è passione, non odio. Lo sport è fatto per unire, non dividere”.

I tifosi stanno ora prendendo la metropolitana per dirigersi allo stadio seguiti a visti dalla polizia in assetto antisommossa.

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