PSG, la felicità di Luis Enrique: "A Parigi siamo baciati dalla fortuna, ogni tanto fa bene"

Luis Enrique festeggia la sua seconda Champions consecutiva
Luis Enrique festeggia la sua seconda Champions consecutivaREUTERS/Andrew Boyers

La vittoria del PSG contro l'Arsenal nella finale della Liga dei Campioni ha consacrato Luis Enrique (56) tra i migliori allenatori della storia: è la terza Champions dopo quella con il Barcellona, ma anche la seconda consecutiva.

La felicità di Luis Enrique era evidente sul suo volto, nei gesti e nelle dichiarazioni a bordocampo su M+ Liga dei Campioni, dove ha esordito raccontando la partita: "La partita è stata molto dura, affrontavamo una squadra molto competitiva che ha perso pochissimo, sono partiti con un pizzico di fortuna, che in una finale è decisivo, perché segnare il primo gol fa la differenza". 

Ha poi concluso: "Ma a Parigi siamo baciati dalla fortuna e ogni tanto fa bene".

L'intervista

Il tecnico del Paris Saint-Germain ha poi commentato la lotteria finale, esorcizzando anche i fantasmi del passato visto che non perde una serie di rigori da quando siede sulla panchina dei parigini: "Ho perso quella del Marocco con la Spagna, mi hanno massacrato per questo. Lì dipende dalla qualità dei giocatori, dei portieri".

L'analisi dell'allenatore si è poi spostata sulla gestione tattica della sfida, in particolare sulle difficoltà incontrate nella prima frazione di gioco e sui correttivi apportati durante l'intervallo: "Siamo stati troppo precipitosi per la frustrazione del gol. Nel secondo tempo abbiamo cercato di correggere questo aspetto, di essere più presenti in area. In una finale controlla la squadra che sta perdendo, e siamo abituati a giocare contro squadre chiuse, ma questo è un altro livello, è molto frustrante giocare così. Però anche l'Arsenal avrebbe meritato di vincere".

Un successo che permette all'ex ct della Spagna di mettere in bacheca due Champions con il PSG, un traguardo che certifica la definitiva maturazione del club a livello internazionale: "La prima è stata storica, la seconda lo sarà ancora di più. Il PSG aveva bisogno di essere tra i migliori, ora ci siamo e non vogliamo scendere, ci identifichiamo con un modo di giocare che piace alla gente".

L'esultanza di Enrique
L'esultanza di EnriqueREUTERS/Angelika Warmuth

Interpellato poi sull'atteggiamento dell'Arsenal e sulle presunte perdite di tempo dei Gunners durante il match, Luis Enrique ha preferito non alimentare polemiche, spendendo invece parole di grande stima per i rivali: "Ho grande rispetto per Arteta, per Gaby (Heinze), per un club come l'Arsenal, ma ognuno cerca di portare la partita dalla propria parte. Cerchiamo di sfruttare le qualità, tutte rispettabili, e Mikel ha fatto una stagione incredibile".

Infine, lo sguardo è già rivolto al futuro e alla fame di continuare a vincere di un gruppo che non sembra affatto appagato dai trionfi: "Questi giocatori devo fermarli in allenamento. Quando qualcuno si diverte e non fa fatica, per me non è un merito, questa squadra sicuramente lotterà anche la prossima stagione".

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