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Boban ricorda Baresi: "Franco è la storia, mi insegnò che il rispetto va guadagnato con i fatti"

Zvonimir Boban
Zvonimir BobanČTK / imago sportfotodienst / Damir Krajac / CROPIX

L'ex centrocampista del Milan rende omaggio a Franco Baresi, ripercorrendo gli anni trascorsi insieme in rossonero. Tra i ricordi più vivi, un episodio in campo diventato una lezione destinata a segnare per sempre la sua carriera.

Il ricordo di Franco Baresi continua a raccogliere testimonianze di chi ha condiviso con lui lo spogliatoio del Milan. Tra queste c'è quella di Zvonimir Boban, che in un'intervista rilasciata a La Repubblica ha ripercorso il legame nato nei primi anni Novanta con quello che considera molto più di un semplice ex compagno di squadra: una guida, un punto di riferimento e una figura simbolo del mondo rossonero.

L'ex centrocampista croato, arrivato al Milan nel 1992, ha descritto Baresi come una delle personalità più importanti nella storia del calcio: "Per tutto il calcio Franco è la storia. Uno dei più grandi difensori di tutti i tempi. Per il Milan è la perdita di una bandiera".

L'episodio che non ha mai dimenticato

Tra i tanti ricordi, Boban ne ha condiviso uno che sintetizza perfettamente il modo di intendere il calcio di Baresi. Durante una partita a Torino, dopo una sua iniziativa personale conclusa con un dribbling sulla fascia, arrivò un richiamo deciso del capitano rossonero. Un rimprovero che, inizialmente, lo colpì, ma che con il tempo assunse un significato molto più profondo.

"Non sapevo se piangere o sorridere. Però capiva la ragione di quel rimprovero", ha raccontato Boban, spiegando come quell'episodio gli abbia fatto comprendere il valore del sacrificio e del rispetto dei compagni.

Una leadership costruita con l'esempio

Per Boban, la forza di Baresi non risiedeva nei discorsi ad effetto, ma nella credibilità conquistata giorno dopo giorno. "Da capitano non gli servivano tante parole, bastava uno sguardo. Comunque le parole le diceva, quando era il caso", ha ricordato.

"Ti faceva capire che il rispetto va guadagnato con i fatti". Un principio che ha accompagnato il rapporto tra i due anche negli anni successivi, quando Boban è tornato al Milan da dirigente, ritrovando in Baresi lo stesso punto di riferimento di sempre.

Il saluto finale dell'ex numero 10 racchiude tutto il peso della perdita: "Io perdo un amico. Un insegnante. Un capitano".

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