Baldini prima dell'esordio con l'Italia: "Io ct? Ci vuole un certo curriculum e io non ce l'ho"

Silvio Baldini
Silvio Baldini GABRIELE MALTINTI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il tecnico ad interim: "Prima con l'Under 21 punto ad andare e a vincere gli Europei e poi alle Olimpiadi. Io credo nel merito, solo dopo aver centrato quegli obiettivi posso sperare di allenare nazionale maggiore".

"Se nutro la speranza di essere riconfermato da ct della Nazionale maggiore? Per allenare una rappresentativa con 4 Mondiali vinti e altri trofei ci vuole un certo curriculum e io non ce l'ho".

Silvio Baldini usa la sua consueta schiettezza parlando a Coverciano dove, da ct ad interim dopo le dimissioni di Rino Gattuso, sta preparando le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.

"Io non faccio il pavone, prima va onorato un percorso - ha aggiunto Baldini che finora ha lavorato con i giovani - Prima con l'Under 21 punto ad andare e a vincere gli Europei e poi alle Olimpiadi. Io credo nel merito, solo dopo aver centrato quegli obiettivi posso sperare di allenare nazionale maggiore".

Quindi ha aggiunto: "Come ho detto a Gravina, se Gattuso e Buffon non si fossero dimessi io non sarei qui, approfittare delle disgrazie altrui per entrare in gioco non mi appartiene. Per me essere qui è un premio inaspettato".

Sulle convocazioni

"Ho chiamato il mio gruppo perché è forte e può vincere contro Lussemburgo e Grecia, poi ci sono Donnarumma e Pio Esposito che vedo in funzione delle Olimpiadi sperando di andarci".

Lo ha detto Silvio Baldini parlando a Coverciano da ct ad interim dopo le dimissioni di Rino Gattuso all'indomani della mancata qualificazione al Mondiale.

"Se mi ha contattato qualche altro giocatore della Nazionale fra quelli usciti sconfitti contro la Bosnia? Nessuno tranne Donnarumma che può essere convocabile per le Olimpiadi - ha risposto Baldini - Credo che quel ko sia una ferita ancora troppo grande. Deluso? Non ci pensavo e comunque avrei sempre convocato solo Donnarumma e Pio Esposito che non ho mai allenato. Avessero chiamato altri sarei stato contento non per me ma per la Nazionale, perché vestire questa maglia è sempre un onore. Però capisco anche che in certe circostanze è meglio riposare...".

Italia fuori dai Mondiali? Ecco perché

"Perché siamo fuori dal Mondiale per la terza volta di fila? La mia spiegazione è semplice: il calcio italiano è in mano a dirigenti che pensano più ai propri interessi che alla crescita del gioco del calcio. Dirigenti che io definisco lestofanti come ho detto già altre volte". Così Silvio Baldini a Coverciano da ct ad interim della Nazionale maggiore in vista delle due amichevoli con Grecia e Lussemburgo.

Le prossime sfide
Le prossime sfideFlashscore

"Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema perché questi lestofanti hanno in mano i fili di questo gioco - ha aggiunto Baldini promosso dall'Under 21 per i due test di giugno - A livello giovanile tutte le nostre nazionali sono andate bene, le cose si complicano quando deve essere fatto il salto nella nazionale maggiore. Non è un problema della Federazione ma di chi acquista un giocatore di 39 anni quando in rosa ha ragazzi di 20 anni che meritano".

Buona parte di questi ragazzi fanno parte dell'Under 21 e in questo raduno dell'Italia maggiore: "Io credo in loro perché sono forti, puliti, hanno entusiasmo, possono vincere entrambe le gare. Le polemiche del ct della Grecia? Non gli rispondo, - ha tagliato corto Baldini - Può dire quello che crede. Certo, mi stupisce che nel Paese dove è nata la democrazia ci si preoccupi di ciò che fanno gli altri".

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