Wimbledon, la preview della finale: Sinner per il bis o Zverev per sbloccarsi anche sull'erba

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Jannik Sinner
Jannik SinnerREUTERS/Toby Melville

L'italiano ha vinto gli ultimi nove scontri diretti e affronta il tedesco, in fiducia dopo il titolo di Parigi. Tra le donne la regina è Noskova, Muchova ko.

Il Centre Court, il prato più famoso del mondo, aspetta il suo ultimo duello: Jannik Sinner e Alexander Zverev si sfideranno per il titolo di Wimbledon, in una finale che mette in palio molto più di una coppa.

Da una parte c'è il campione in carica, il numero uno del mondo, l'uomo chiamato a entrare in un club esclusivo: quello dei giocatori capaci di confermarsi sui prati londinesi nell'Era Open.

Prima di lui ci sono riusciti soltanto nove campioni, da Rod Laver a Novak Djokovic, passando per Pete Sampras e Roger Federer. Un successo permetterebbe a Sinner di aggiungere un'altra pagina alla sua storia e di trasformare il 2026 in una stagione già leggendaria.

Dall'altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, alla seconda finale Slam consecutiva dopo quella vinta al Roland Garros. Il tedesco, che da lunedì tornerà numero 2 del ranking mondiale, insegue il primo trionfo sui nobili prati londinesi, dove finora non era mai andato oltre gli ottavi.

Zverev arriva alla finale dei Championships con la consapevolezza di poter giocare alla pari. "Ho aspettato tutta la mia carriera per un momento così", ha spiegato il tedesco, che ha definito Sinner "il giocatore più forte del mondo in questo momento".

Un giudizio confermato anche dai numeri che raccontano la rivalità tra i due. Sinner non solo conduce 10-4 nei precedenti, ma soprattutto ha vinto gli ultimi nove head-to-head.

I precedenti
I precedentiFlashscore

L'ultimo successo di Zverev risale agli US Open 2023, prima dell'esplosione definitiva del fenomeno italiano. Con la finale di domani i due completeranno anche il loro personale "Grande Slam": si saranno affrontati almeno una volta in tutti e quattro i Major.

"Voglio godermi questo momento, ma so che il lavoro non è finito", ha detto Sinner dopo la semifinale vinta contro Novak Djokovic. Una frase che racconta la mentalità del campione altoatesino: nessuna celebrazione anticipata, nessuna distrazione, nonostante i pronostici sbilanciati a suo favore.

"Tra me e Sascha sarà una partita molto diversa da tutte quelle che abbiamo giocato finora - le parole del numero uno del mondo -. Sull'erba ci saranno meno scambi, meno ritmo e il servizio conterà tantissimo. Sascha sta servendo alla grande e gioca con enorme aggressività. Ha vinto uno Slam a Parigi e quel successo gli ha dato ancora più fiducia. Si vede da come affronta i punti importanti e da quanto sia rilassato in campo".

Noskova campionessa a 21 anni

Alla finalissima assisterà anche il ministro dello sport Andrea Abodi. Intanto, Wimbledon ha incoronato una nuova regina, la decima campionessa diversa di fila delle ultime dieci edizioni (nel 2020 Wimbledon non si disputò, causa Covid-19).

Ad imporsi nel derby ceco - prima volta assoluta - è stata Linda Noskova, che in tre set ha sconfitto la connazionale Karolina Muchova (6-2, 5-7, 6-3). 

In un'edizione caratterizzata dall'uscita prematura delle favoritissime (una sola tra le prime cinque teste di serie ha raggiunto i quarti di finale), all'atto finale dei Championships sono arrivare due tenniste che mai avevano raggiunto neppure le semifinali sui prati londinesi. Per Noskova, classe 2004, si tratta del primo Slam in carriera. 

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