Gli US Open che a fine agosto prenderanno il via a New York, assente il n. 1 Jannik Sinner, saranno ancora una volta il torneo più ricco nella storia del tennis. La USTA (United States Tennis Association), proprietaria e organizzatrice del quarto e ultimo torneo del Grande Slam della stagione, ha annunciato che nel 2026 il montepremi complessivo raggiungerà i 101 milioni di dollari, il 19% in più rispetto agli 85 dello scorso anno.
L'aumento del montepremi potrebbe contribuire a disinnescare, almeno per il momento, le proteste dei giocatori sulla distribuzione dei ricavi e sull'entità dei premi che hanno caratterizzato sia il Roland Garros sia Wimbledon.
Con il nuovo record, gli US Open consolidano così il loro primato economico tra i quattro Slam, in un momento in cui i migliori atleti stanno premendo sugli organizzatori per ottenere una quota maggiore dei ricavi generati dagli eventi.
Nasce il consiglio dei giocatori
Accanto al montepremi maggiorato di New York, i quattro tornei del Grande Slam hanno annunciato la creazione di un consiglio dei giocatori: "Si tratta di un primo passo significativo nell'ambito di un investimento pluriennale negli atleti, mentre gli US Open continuano a rappresentare la migliore opportunità economica per i giocatori e la piattaforma di maggior valore nel tennis per giocatori, tifosi e partner", ha dichiarato il nuovo capo della USTA, Craig Tiley.
"Desideravamo da tempo avere finalmente un posto al tavolo con i tornei del Grande Slam", ha commentato a sua volta Ben Shelton, numero 6 del ranking mondiale maschile, secondo cui il consiglio dei giocatori offre ai campioni "una concreta opportunità di far sentire la propria voce, partecipare al confronto e contribuire a definire il futuro dei tornei anche al di là di ciò che accade in campo".
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