Alcaraz aveva giocato il suo ultimo match ad aprile, nel torneo sulla terra battuta di Barcellona, dove aveva riportato un infortunio al polso destro. A Flushing Meadows, al primo turno, ha affrontato Roman Safiullin, proprio contro l’unico avversario che finora lo aveva battuto sul cemento.
Nonostante ciò, il numero due del mondo ha preso subito in mano la partita. Sul 3-3 ha mancato una palla break con un errore di rovescio a rete, ma sulla seconda occasione ha piazzato un potente dritto incrociato e ha strappato per la prima volta il servizio a Safiullin.
Due set point annullati al russo nel nono game non hanno turbato il campione in carica, che però ha dovuto lottare nei suoi turni di battuta, ma ha comunque chiuso il primo set in sicurezza al servizio: 6-4.
Qualche incertezza, ma risposta immediata
Il secondo set è iniziato in modo più complicato: Alcaraz ha perso i primi nove punti, ha ceduto il servizio ed è stato a un solo punto dallo 0-3. Safiullin però non è riuscito a confermare il break, Alcaraz ha approfittato degli errori del russo, ha pareggiato sul 2-2 e ha ripreso il controllo con il suo dritto.
Nel terzo set Alcaraz ha annullato tre palle break, poi con il suo 16° vincente di dritto ha superato un’altra fase delicata. Subito dopo ha sfruttato la prima occasione di risposta, è apparso sempre più sicuro con il passare dei giochi e non ha più concesso nulla.
Dopo meno di due ore e mezza, l’esordio è stato perfetto: 6-4, 6-4, 6-4 e tutto questo senza che la mancanza di partite si sia minimamente fatta sentire.

Al secondo turno lo attende il portoghese Jaime Faria, che aveva superato il debutto contro lo statunitense Jenson Brooksby al quinto set.
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