Nell’ultimo atto, Maja Chwalinska affronterà Mirra Andreeva, e una delle due conquisterà per la prima volta un titolo Slam.
Il percorso della polacca a Parigi continua a sorprendere ogni pronostico: entrata nel tabellone principale dopo aver superato le qualificazioni, Chwalinska ha eliminato una dopo l’altra avversarie molto meglio classificate, diventando una delle grandi rivelazioni della stagione. Ora si trova a una sola vittoria da una delle imprese più spettacolari del tennis femminile degli ultimi anni.
Se dovesse vincere il trofeo, la polacca replicherebbe la celebre impresa di Emma Raducanu agli US Open 2021, quando la britannica conquistò il titolo partendo anch’essa dalle qualificazioni.
Un tie-break che ha cambiato la semifinale
Il primo set della sfida contro Diana Shnaider è stato estremamente equilibrato. Le due giocatrici si sono alternate nei momenti migliori in risposta, ma nessuna è riuscita a prendere il largo. Chwalinska è stata la prima a ottenere il break, ma il vantaggio è svanito rapidamente e il set si è deciso al tie-break.
Lì, la polacca ha alzato il livello proprio quando serviva. Più sicura nei colpi e molto più efficace nei punti importanti, ha vinto il 'game lungo' e ha compiuto il primo passo verso la finale.
I problemi fisici della russa e il momento decisivo
Il secondo set è iniziato in modo simile. Chwalinska è riuscita ancora una volta a colpire per prima sul servizio dell’avversaria, ma Shnaider ha risposto subito ristabilendo la parità. In un momento delicato del match, la russa ha chiesto l’intervento del team medico a causa di problemi lombari.
La pausa però non ha cambiato l’andamento della sfida. La polacca ha continuato a giocare in modo aggressivo, ha ottenuto un nuovo break e questa volta non ha più perso il vantaggio fino alla fine.
“Sinceramente, sembra un sogno. Non so cosa stia succedendo. Non so cosa dire. Mi dispiace. Sono semplicemente felicissima”, ha dichiarato la polacca al termine della partita.
Una finale tra due giocatrici alla prima esperienza
La finale femminile del Roland Garros vedrà di fronte due atlete che non hanno mai giocato prima per un titolo Slam. Poco prima, Mirra Andreeva ha superato senza problemi Marta Kostyuk, con il punteggio di 6-1, 6-3, e si è assicurata a sua volta la prima presenza in una finale importante.
Per la russa, 19 anni, è stato anche il primo successo contro l’ucraina, oltre che la vittoria numero 35 in questa stagione.
