Vittoria che entrerà negli annali quella di Matteo Berrettini: il tennista romano ha superato Francisco Comesana dopo una maratona terminata dopo oltre cinque ore di gioco approdando agli ottavi.
L'azzurro si è imposto 7-6(3), 5-7, 6-7(4), 6-4, 7-6(13) e adesso se la vedrà con il vincente del match tra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce.
L'andamento del match
Il primo set si è concluso senza break, e con i due tennisti che sono arrivati al tie-break in quasi totale equilibrio. Il quasi è riferito alle quattro palle break avute da Berrettini nell'undicesimo gioco, non sfruttate.
L'azzurro ha comunque giocato meglio il 'game lungo', imponendosi per 7-3 con autorità e portandosi avanti per 1-0 contro il giustiziere di Darderi.
Il secondo set è stato tutto l'opposto: due volte avanti di un break, l'azzurro è stato puntualmente rimontato dall'argentino che ha trovato le forze di rimontare di volta in volta e poi, sfruttando un evidente calo fisico del tennista romano, a sferrare l'ultimo scatto nelle fasi finali del parziale, vinto 7-5.

Nel terzo set si è tornati a duellare intensamente game dopo game, senza nessuno in grado di prendere il sopravvento e zero chance di break fino al 6-6: al tie-break il sudamericano sbaglia meno e, grazie a due mini break a uno, si impone 7-4 mettendo la freccia nell'incontro complessivo.
Il quarto set vede un Berrettini che non si arrende e si rivela pericoloso in risposta: il tennista romano si guadagna una palla break nel primo, nel terzo e nel quinto gioco, dove finalmente ruba il servizio a Comesana al sesto tentativo.
Il sudamericano sembra non poter reggere i ritmi dei parziali precedenti e permette all'italiano di rientrare in partita, vincendo il quarto set 6-4 dimostrando di aver messo alle spalle le fatiche patite in precedenza, complice la calura.
Il quinto e decisivo set inizia con Comesana alla battuta e con i due sfidanti concentrati al massimo per evitare di farsi sorprendere nelle fasi più delicate dell'incontro.
Infatti regna ancora una volta la massima incertezza anche perché un minimo errore può costare carissimo: Berrettini va a due punti dalla sconfitta nel decimo game ma si salva e trascina la sfida fino al super tie-break, resistendo alla pressione di servire per secondo.
Finale tribolato
Anche nel super tie-break è bagarre, con un solo mini break a testa fino al 7-7: Comesana sale 8-7, poi si torna 8-8 dopo una palla corta sbagliata e infine l'azzurro salva un match point col servizio.
Berrettini fallisce tre match point (uno sul 10-9, un altro sull'11-10 e un altro ancora sul 12-11), poi ne annulla un altro a Comesana sul 13-12. Ma l'argentino alla fine concede un errore più dell'avversario e Berrettini può festeggiare dopo un sudatissimo 15-13.
