Nei minuti precedenti alla grande sfida, la sensazione intorno al Manolo Santana era che la capitale madrilena si stesse preparando a un grande appuntamento, per molti già una sorta di finale anticipata del torneo quella tra Jannik Sinner, numero uno al mondo, e il giovane talento spagnolo Rafael Jodar. Prova ne sia il parterre de roi sulle gradinate della Caja Mágica: da Raul Gonzalez Blanco a Thibaut Courtois, Jude Bellingham e, tra gli altri, anche Bernie Ecclestone.
Jannik Sinner arrivava al quarto di finale dopo un percorso solido, costruito senza particolari scossoni, ma allo stesso tempo senza la solita brillantezza. L'azzurro aveva confermato la propria affidabilità nei momenti chiave e si presentava all’appuntamento con una striscia positiva di 25 vittorie consecutive nei Masters 1000, a testimonianza di una costanza ormai strutturale ai massimi livelli.
Dall’altra parte della rete, Jodar si affacciava alla partita come una delle sorprese più luminose del torneo e del momento. Il giovane spagnolo aveva sfruttato al meglio il tabellone e le proprie qualità sulla terra battuta, arrivando ai quarti con risultati convincenti e una crescita evidente partita dopo partita.
Jannik manda in tilt Rafa
Il primo set si apre all'insegna dell'esuberante aggressività dello spagnolo, capace di tenere il servizio iniziale e di provare a imporre ritmo e profondità negli scambi. L'azzurro risponde con ordine, ma nei primi giochi l’equilibrio rimane costante, con Jodar molto incisivo e in palla.
Il primo momento caldo arriva tra il terzo e il quarto game. Il primo ad alzare il livello è Sinner che si procura due palle break, entrambe cancellate da un Jodar solido e lucido nei momenti delicati. Nel quarto è, invece, lo spagnolo ad avere la possibilità di rubare il servizio al numero uno al mondo che, però, riesce a portarsi sul 2-2.
Da lì in poi cambia l’inerzia. Tra il quinto e il settimo game Sinner alza progressivamente il ritmo, costringendo Jodar a un dispendio fisico e mentale sempre più evidente. Lo spagnolo, dopo un avvio brillante, inizia a perdere precisione, soprattutto con il dritto, e paga la crescente pressione nei propri turni di battuta.
Il primo break arriva nel quinto game, con Jodar che concede tre errori consecutivi e si ritrova sotto 0-40. Sinner capitalizza al primo tentativo con un rovescio lungolinea di grande qualità. Il numero uno al mondo conferma poi il vantaggio nel game successivo, annullando con lucidità anche una palla del controbreak nei vantaggi.
Nel settimo gioco arriva il secondo strappo, quello decisivo: ancora difficoltà per lo spagnolo, ancora tre errori consecutivi e nuovo break per Sinner, che allunga sul 5-2. Nel game finale non c’è storia: l’azzurro chiude con autorità 6-2 in 44 minuti, confermando solidità e gestione top dei momenti decisivi, mentre Jodar paga il calo dopo un avvio di grande intensità.

Jodar a testa alta
Il secondo set comincia con un cambio netto di atmosfera al Manolo Santana, dove il pubblico madrileno spinge verso la remontada il giovane Jodar. Il coro “sí se puede” accompagna ogni punto importante dello spagnolo, trasformando il campo in un ambiente di forte pressione per il numero uno del mondo e di grande energia per il giovane padrone di casa.
Jodar riesce a mantenere altissimo il livello, sostenuto da un’intensità emotiva crescente. I primi game scorrono in equilibrio, con entrambi i giocatori solidi nei turni di battuta e capaci di alternare accelerazioni e variazioni. Sinner fatica a trovare continuità in risposta, mentre lo spagnolo regge l’urto e resta agganciato al set.
Tra il sesto e il nono game la partita si trasforma in una lunga serie di scambi nervosi e palle break. Sinner è costretto a difendersi in più occasioni e nel complesso ne annulla sette, mostrando grande lucidità nei momenti più delicati. Emblematico il sesto game, quando sotto 0-40 riesce a risalire spinto da una combinazione di solidità e colpi risolutivi, spegnendo anche l’entusiasmo del pubblico.
Jodar, però, non si disunisce e continua a reggere l’impatto emotivo, sostenuto costantemente dagli spalti. Il set resta in perfetto equilibrio fino al 6-6, con Sinner chiamato più volte a servire con incisività per evitare il terzo set.
Si arriva così al tie-break, dove l’azzurro alza ulteriormente il livello al servizio, trovando precisione e continuità. Ed è con sette punti consecutivi che Sinner chiude il set 7-6, completando il successo finale dopo il 6-2 iniziale: "Mi ha spinto fino al limite, è un giocatore incredibile. Le prossime volte che lo affronterò saprò cosa aspettarmi. Sono molto contento, nel secondo set c’è stata una combinazione di fortuna e esperienza", le prime parole dell'azzurro alla fine del match.
