Sinner, l'aiuto di Cahill per ritrovarsi e avvicinarsi ad Alcaraz: obiettivo Sunshine Double

Jannik Sinner durante un allenamento a Melbourne sotto lo sguardo attento di Daren Cahill
Jannik Sinner durante un allenamento a Melbourne sotto lo sguardo attento di Daren CahillDAVID GRAY / AFP

Dopo le sconfitte a Melbourne e Doha, Sinner affronta il Sunshine Double con Cahill al fianco, puntando a consolidare il servizio, le palle corte e accumulare punti per ridurre il gap con Alcaraz.

Dopo la sconfitta a sorpresa contro Jakub Mensik a Doha, Jannik Sinner si prepara a una nuova fase della stagione con la determinazione di chi sa che la crescita passa anche dalle sconfitte: “Ci sono diversi particolari su cui ci stiamo concentrando, e ci vuole un po' di tempo per trovare gli automatismi. Se servirà, accetterò di perdere anche qualche partita per sperimentare le novità”, aveva detto a inizio stagione, sottolineando come il percorso di miglioramento richieda pazienza.

Le dure sconfitte di Melbourne, al quinto set contro Novak Djokovic, e in Qatar rientrano proprio in questa logica: ogni errore e ogni match perso servono a costruire una versione più completa del giocatore.

La situazione ricorda molto quella vissuta da Carlos Alcaraz lo scorso anno: l’attuale numero uno del mondo si era trovato a dover gestire pressioni simili, riconoscendo il soprasso di Sinner (celebre il suo sfogo a Wimbledon: "È molto più forte di me") e, per questo, si era fermato a riflettere sui propri punti deboli dopo momenti difficili. 

Ed è proprio da lì che è riuscito a crescere fino a conquistare l’US Open e l’Australian Open, trasformando le sconfitte in trampolino di lancio. Sinner, consapevole di essere al fianco di un rivale che lo spinge a migliorarsi costantemente, sta vivendo un percorso analogo.

Ridurre il gap da Carlitos

Ora il campione altoatesino parte per gli Stati Uniti per il Sunshine Double, con il primo appuntamento a Indian Wells dove sarà seguito dal solo Darren Cahill, mentre Simone Vagnozzi tornerà nel team per il secondo Masters 1000 di Miami: "Darren è un po' come il padre che unisce tutto il team, soprattutto quando le cose non vanno benissimo. È stato fondamentale fino a ora per la mia crescita, aiutandomi a diventare quello che sono". 

Con Cahill al fianco, Sinner cercherà di consolidare i miglioramenti al servizio e nelle palle corte, aggiungere qualche altra variante al proprio gioco e - complice il fatto che, l'anno scorso, abbia saltato i tornei di questa parte di stagione per la sospensione provocata dal caso clostebol - accumulare punti preziosi e ridurre il gap con Alcaraz, attualmente in forma straordinaria, preparando al meglio la stagione sulla terra battuta e gli appuntamenti chiave di Roma e Parigi.

Come Alcaraz, anche Sinner ha capito che le sconfitte non sono necessariamente tutte un passo indietro, bensì, spesso e volentieri, si trasformano in una tappa necessaria per migliorare: un percorso che richiede coraggio, pazienza e la capacità di trasformare ogni sfida in un’occasione per crescere, anche a costo di perderla.

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DI GIORNATA LIVE