Vincitori dei titoli
Elena Rybakina si è presa la rivincita sulla numero 1 del mondo Aryna Sabalenka vincendo, sabato, una finale degli Australian Open ricca di emozioni e conquistando così il suo secondo titolo Slam.
Rybakina, partita come quinta testa di serie, ha mantenuto i nervi saldi nei momenti decisivi del terzo set, imponendosi 6-4, 4-6, 6-4 sulla Rod Laver Arena dopo 2 ore e 18 minuti.
La potente kazaka si è presa la sua rivincita dopo che la bielorussa aveva vinto la finale del 2023 tra le due, anche quella decisa al terzo set.
La glaciale Rybakina, nata a Mosca, aggiunge il trionfo di Melbourne a quello di Wimbledon nel 2022. Sabalenka, avanti 3-0 nel set decisivo, ha pagato ancora una volta la mancanza di lucidità nei momenti chiave, perdendo una finale Slam come già accaduto lo scorso anno al Roland Garros e agli Australian Open, salvo poi chiudere la stagione con il titolo agli US Open.
Rybakina, che nel 2018 ha scelto di rappresentare il Kazakistan per motivi economici quando era una 19enne ancora poco conosciuta, ha chiuso la finale con il suo sesto ace. Le due finaliste si erano già affrontate 14 volte in precedenza, con Sabalenka vittoriosa in 8 occasioni.
Nel torneo maschile, Carlos Alcaraz ha vinto una finale degli Australian Open molto attesa, diventando il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam e, nel farlo, ha interrotto l’ennesimo tentativo di Novak Djokovic di conquistare il 25° Major.
Dopo una battaglia fisica durissima, Alcaraz si è accasciato a terra dopo aver chiuso 2-6, 6-2, 6-3, 7-5 contro un Djokovic deluso, consapevole forse di aver perso una delle ultime grandi occasioni per rafforzare il suo status di più grande di sempre.
Grazie a questa impresa, Alcaraz è diventato solo il nono uomo capace di vincere tutti e quattro i tornei dello Slam — Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open — e il primo a riuscirci dopo Djokovic nel 2016.
Curiosamente, sia Alcaraz che Djokovic sono arrivati in finale dopo aver rischiato l’eliminazione nelle fasi precedenti del torneo.
Djokovic ha raggiunto le semifinali degli Australian Open solo dopo il ritiro di Lorenzo Musetti, costretto a fermarsi per un infortunio alla coscia dopo aver vinto i primi due set 6-4, 6-3.
Alcaraz non aveva perso nemmeno un set fino alla semifinale contro Alexander Zverev, ma dopo aver vinto i primi due set si è toccato l’interno coscia destra nel terzo, muovendosi in modo innaturale e lasciando intendere di avere crampi o un infortunio più serio; ha poi usufruito di un medical timeout dopo l’intervento del fisioterapista.
Questo ha fatto infuriare Zverev, dato che il regolamento del torneo consente il medical timeout per infortuni ma non per crampi muscolari, e Alcaraz ha poi vinto la partita al quinto set.
I più in difficoltà
Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, Andrey Rublev, sceso al 14° posto del ranking mondiale, sta attraversando una profonda crisi che coinvolge gioco, risultati e salute mentale, con il suo tennis che sembra aver “toccato il fondo”.
Dopo un 2024 complicato, segnato da gravi difficoltà psicologiche e problemi di salute, Rublev ha faticato a trovare continuità e autocontrollo, tanto da dover ripensare radicalmente il suo approccio e il suo tennis.
Rublev, che a 28 anni dovrebbe essere nel pieno della carriera, ha subito sconfitte deludenti a fine 2025 a Shanghai e Pechino, e agli Australian Open è uscito a sorpresa al terzo turno contro Francisco Cerundolo 7-6, 6-2, 6-4.
Durante quella partita Rublev ha ricevuto un warning per aver preso a colpi la propria panchina, e il russo è finito sotto i riflettori per i suoi sfoghi in campo, con notizie di novembre 2025 che parlano di indagini ATP sul suo stato mentale e su alcuni comportamenti.
Momento da ricordare
Naomi Osaka ha ricevuto una stretta di mano gelida e un rimprovero da Sorana Cirstea dopo aver chiuso 6-3, 4-6, 6-2 contro la rumena nel secondo turno degli Australian Open.
Alla domanda su cosa fosse servito per vincere contro la Cirstea, Osaka ha risposto in campo: “A quanto pare, tanti ‘c'mon’ che l’hanno fatta arrabbiare.” Osaka si riferiva al fatto che Cirstea si era lamentata con il giudice di sedia per i “c’mon” di Osaka tra la prima e la seconda di servizio, quando la tensione era salita nel terzo set con Osaka avanti 4-2, 30-30.
In conferenza stampa, Osaka ha poi adottato toni concilianti sull’episodio. “Immagino che per lei le emozioni fossero molto forti. Voglio anche scusarmi. Credo che le prime cose che ho detto in campo siano state irrispettose.”
“Non mi piace mancare di rispetto agli altri. Non è nel mio stile. Se lei vuole parlarne, va bene. Ma quando cerco di caricarmi, nella mia testa non penso: ‘Adesso distraggo l’altra’. Lo faccio solo per me stessa, quindi…”
I migliori scambi
A 38 anni, Djokovic ha dimostrato di poter ancora vincere uno Slam e, contro Jannik Sinner in semifinale, ha ritrovato la sua forma migliore, come dimostra questo straordinario vincente di diritto.
Sabalenka ha perso la battaglia in tre set contro Rybakina, ma si è aggiudicata questo scambio epico in finale grazie a una volée in tuffo.
Prossimi appuntamenti
Dopo gli Australian Open, la maggior parte delle migliori tenniste si sposterà verso il torneo WTA 500 di Abu Dhabi, l’Abu Dhabi Open, che si giocherà allo Zayed Sports City International Tennis Centre.
Il torneo vanta un tabellone stellare guidato dalla campionessa in carica Belinda Bencic. In campo anche altre grandi protagoniste come Ekaterina Alexandrova, Emma Navarro e l’ex campionessa Slam Jelena Ostapenko.
Si giocheranno anche tornei WTA a Cluj-Napoca e Ostrava, con Emma Raducanu e Tatjana Maria come prime teste di serie rispettivamente.
Molti dei migliori tennisti del circuito maschile potrebbero prendersi una pausa dopo due settimane intense in Australia, ma ci saranno comunque punti ATP preziosi in palio nell’ATP 250 Open Occitanie di Montpellier.
Felix Auger-Aliassime, Stan Wawrinka, Arthur Fils, Ugo Humbert e Hubert Hurkacz sono alcuni dei nomi già confermati.
