Le donne più veloci dei Giochi invernali si sono finalmente messe gli sci, ma quella vista all'Olimpia delle Tofane più che una prova è stata "una ricognizione veloce" stando alle parole di Sofia Goggia, pretendente numero uno all'oro olimpico.
L'ora della discesa libera, in programma domenica, si avvicina. E dopo l'annullamento di ieri, oggi ci è voluta mezza giornata per far scendere tutte sciatrici. Prima una caduta della slovena Ilka Štuhec, poi la nebbia che ha avvolto la prima parte di gara. In mezzo la discesa di Federica Brignone, che è parsa non spingere nei tratti veloci mentre in qualche curva ha mostrato lampi di classe.
Alla fine di una lunga sessione, il cronometro premia l'americana Jacqueline Wiles, con Goggia e Laura Pirovano ottava e nona. Il cronometro, però, oggi lascia il tempo che trova. Nessuna è parsa impegnarsi davvero a fondo, Goggia - che ha fatto vedere alcuni passaggi molto veloci, nonostante le linee leggermente lunghe - lo ammette serenamente: "Non era intelligente spingere oggi".
Non era la neve giusta, dopo le precipitazioni di due giorni fa e il caldo di ieri e oggi. Tutte hanno applaudito gli sforzi dell'organizzazione per rendere praticabile la pista, ma la neve è rimasta "molle", come da definizione delle atlete, o "saponosa", aggiunge Goggia.
Insomma, la prova di domani è indispensabile per saggiare più seriamente le proprie capacità: "Oggi volevo capire le onde, i dossi ed i salti, su una pista mossa e tecnica", spiega la bergamasca. Lei e le connazionali guardano al meteo e alla colonnina di mercurio: se scendesse, e la pista diventasse più dura, l'Olimpia diventerebbe molto più selettiva di oggi, teoricamente un vantaggio per le azzurre.
Incognite Brignone e Vonn
A scendere sono state anche Nadia e Nicol Delago, Laura Pirovano ed Elena Curtoni. Ancora da definire il quartetto di domenica, su cui pesa l'incognita Brignone. La campionessa azzurra, oggi dodicesima al traguardo, non ha ancora sciolto le riserve sulle gare a cui parteciperà. E poi, avverte, il posto "me lo devo meritare".
Di certo sarà al via domani, "è il migliore allenamento per il Super G". Senza perdere di vista il fatto che il traguardo più grande è stato raggiunto con la partecipazione ai Giochi: "Direi che la cosa più importante è che io sia qui", perché "non era per niente scontato" dopo l'infortunio di inizio aprile.
La superstar Lindsey Vonn, in gara a 41 anni nonostante un infortunio al ginocchio, ha chiuso undicesima. Le sue quotazioni vengono date in calo dopo la caduta di Crans Montana e gli strascichi, ma l'americana sulla neve di Cortina ha raccolto dodici successi, di cui sei in discesa.
Altre quattro discese le ha vinte Goggia, ma la neve ampezzana ha ispirato anche Stuhec e la svizzera Corinne Suter, capaci di un successo a testa. Statistiche a cui guardano poco le nuove leve, dalla tedesca Emma Aicher alla neozelandese Alice Robinson.
Altra pretendente al titolo è l'austriaca Cornelia Huetter, insomma le sciatrici che sognano non mancano. Undici anni fa l'Olimpia delle Tofane vide l'ultima vittoria dell'indimenticabile azzurra Elena Fanchini: la discesa di Cortina si tiene nel terzo anniversario della sua scomparsa.
