MotoGP, Martín ci crede: "Voglio essere il primo a vincere il mondiale con un team satellite"

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MotoGP, Martín ci crede: "Voglio essere il primo a vincere il mondiale con un team satellite"

Jorge Martin guida la classifica con 129 punti contro i 91 di Pecco Bagnaia
Jorge Martin guida la classifica con 129 punti contro i 91 di Pecco BagnaiaLOU BENOIST / AFP
Il leader del mondiale punta a realizzare il suo sogno: "Ora lavoro sui dettagli e non sui problemi"

A Le Mans "è stata finalmente la prima volta che mi sono trovato come l'anno scorso. Quando conosci la moto, sai fin dove puoi arrivare e ti puoi dedicare a lavorare sui dettagli, invece che sui problemi".

Intervistato da Sky Sport, Jorge Martín ha parlato del suo brillante avvio di mondiale nella classe MotoGP, culminato nella doppietta in Francia, che ne ha rafforzato la leadership della classifica piloti con la Ducati del team Prima Pramac.

"Il mio obiettivo è divertirmi durante tutta la stagione, senza pensare al risultato finale. Ovviamente se a fine anno c'è la possibilità proverò a vincere il mondiale - ha aggiunto lo spagnolo - . Ma adesso non penso alla classifica o al prossimo Gp".

Lo scorso anno dopo 5 gare aveva raccolto 80 punti, oggi sono già 129: "Nella mia carriera non sono mai partito bene e quest'anno ho lavorato molto su questo aspetto, mentalmente, per essere forte dall'inizio. Spero di continuare a crescere".

La grinta dello spagnolo
La grinta dello spagnoloFlashscore-StatsPerform

Jorge sprint

Una delle caratteristiche vincenti di Martin è il dominio nelle gare Sprint: "Quando il sabato ho fatto una bella qualifica so che se do il 100% per sei-sette giri sarà difficile per gli altri seguirmi. Invece la domenica ci sono tanti aspetti da gestire, non puoi spingere tanto altrimenti non riesci a finire la gara e lì soffro un pelino di più. Comunque sto migliorando tanto ed ho già vinto due gare di domenica".

Vincere il mondiale MotoGP "sarebbe realizzare il sogno non solo della mia vita, ma anche della mia famiglia. E poi scriverei una pagina di storia perché nessuno ci è mai riuscito con un team satellite" ha concluso.