Nel quadro delineato dai test pre-stagionali, la Ducati si conferma come il punto di riferimento del campionato: la casa di Borgo Panigale parte con i favori del pronostico trascinata dal campione Marc Márquez, mentre l’Aprilia lancia segnali incoraggianti e si candida al ruolo di outsider nella corsa al titolo.
A prendersi la scena nell’ultima sessione di prove è stato l’italiano Marco Bezzecchi, autore del miglior tempo assoluto, risultato maturato anche alla luce delle cadute che hanno rallentato il fuoriclasse spagnolo.
Reduce dall’intervento alla spalla che lo aveva costretto a chiudere anzitempo la scorsa stagione, Márquez ha comunque promosso gli step evolutivi della Desmosedici, sensazioni condivise dal compagno di squadra Francesco Bagnaia, iridato nel 2022 e 2023, che ha parlato di un feeling “decisamente migliore” con la versione 2026.
Progressi evidenti anche in casa KTM, che ha messo Pedro Acosta nelle condizioni ideali proprio nell’ultimo anno di contratto con la casa austriaca: sul talento spagnolo si allunga l’ombra del mercato, con più team pronti a contenderselo, inclusa la stessa Ducati che valuta un’accoppiata tutta iberica con Márquez.
Clima opposto nel box Yamaha, dove il malcontento di Fabio Quartararo per il ritardo nello sviluppo tecnico lascia presagire un possibile addio a fine stagione, proprio mentre la Honda intravede segnali di rilancio sul piano della competitività.
Márquez sulla scia di Valentino Rossi
La casa dell’ala dorata è rimasta nelle retrovie negli ultimi anni, portando Marc Márquez a trasferirsi in Ducati alla ricerca di riscatto, ottenuto nel 2025 con la conquista del titolo mondiale, che gli ha permesso di eguagliare Valentino Rossi a quota sette titoli.
Se dovesse riuscire a confermarsi campione, il maggiore dei fratelli Márquez supererebbe il rivale e raggiungerebbe Giacomo Agostini, che tra gli anni ’60 e ’70 ha vinto otto titoli nella classe regina e altri sette nelle categorie inferiori, detenendo il record di campionati conquistati.
Nella lotta per il titolo ci sarà anche lo spagnolo Alex Márquez, fratello minore di Marc, che quest’anno avrà a disposizione una Ducati ufficiale, pur correndo per il team privato Gresini.
Il calendario conferma le 22 gare, con l’ingresso del GP del Brasile che prende il posto lasciato libero dall’Argentina; la gara brasiliana torna così nel mondiale dopo l’ultima edizione disputata nel 1992.
Il Portogallo ospiterà nuovamente la penultima tappa della stagione, dal 13 al 15 novembre, all’Autódromo Internacional do Algarve (AIA).
Il calendario completo
27 febbraio-01 marzo: GP della Thailandia (Buriram)
20-22 marzo: GP del Brasile (Goiânia)
27-29 marzo: GP degli Stati Uniti (Austin)
10-12 aprile: GP del Qatar (Doha)
24-26 aprile: GP di Spagna (Jerez de la Frontera)
08-10 maggio: GP di Francia (Le Mans)
15-17 maggio: GP di Catalogna (Barcellona)
29-31 maggio: GP d’Italia (Mugello)
05-08 giugno: GP d’Ungheria (Balatonfőkajár)
19-21 giugno: GP della Repubblica Ceca (Brno)
26-28 giugno: GP dei Paesi Bassi (Assen)
10-12 luglio: GP di Germania (Sachs)
07-09 agosto: GP di Gran Bretagna (Silverstone)
28-30 agosto: GP di Aragona (Teruel)
11-13 settembre: GP di San Marino (Misano)
18-20 settembre: GP d’Austria (Spielberg)
02-04 ottobre: GP del Giappone (Motegi)
09-11 ottobre: GP d’Indonesia (Mandalika)
23-25 ottobre: GP d’Australia (Melbourne)
30 ottobre-01 novembre: GP della Malesia (Sepang)
13-15 novembre: GP del Portogallo (Portimão)
20-22 novembre: GP di Valencia (Valencia)
