Non solo podi, medaglie d'oro e trionfi ma anche sconfitte. Le Olimpiadi di Milano Cortina sono fatte di cadute, sogni infranti, delusioni magari a pochi metri dal traguardo. E' la parte che nessun atleta vorrebbe vivere ma di cui è fatto lo sport, perché si cade per potersi rialzare. Lo sanno bene alcuni atleti che in questi Giochi hanno collezionato delusioni: primo fra tutti il pattinatore artistico Usa, Ilia Malinin. Le sue cadute sul ghiaccio hanno reso choc la performance del 21enne americano, arrivato da predestinato per l'oro, per la perfezione e la spettacolarità dei suoi salti ma ha chiuso ottavo tra le lacrime.
Dal ghiaccio alla pista da sci, la sconfitta brucia anche per lo sciatore azzurro Alex Vinatzer: un filotto negativo, caduta nello slalom dopo avere fallito anche in gigante e nella combinata. Per lui è stata un'Olimpiade disastrosa, che lui stesso ha bocciato senza appello, definendosi un "perdente" di questi Giochi. "Non è andata per niente bene. È un'Olimpiade deludente, mi dispiace molto' - sono le sue parole -. Non ho retto la pressione, volevo vincere una medaglia per il mio Paese. È una delusione personale".
Rimanendo in Italia delusione olimpica anche per Miro Tabanelli, atleta di freestyle Big Air, che non è approdato in finale dopo una prima manche che era stata promettente. Anche lui ha pagato la tensione della competizione, con errori di atterraggio che hanno compromesso la sua qualificazione. Una sconfitta dura da accettare come ha detto lo stesso azzurro che è uscito di scena senza neanche andare vicino ai primi 12 posti, quelli utili per l'ultimo atto.
Il 25enne sciatore norvegese Atle Lie McGrath è passato da favorito a simbolo di tristezza agonistica. Era al comando dopo la prima manche nello slalom ma un errore fatale lo ha estromesso dalla lotta all'oro. La sua immagine che lancia le racchette da sci e si avvia da solo deluso e arrabbiato nel bosco ha stupito tutti. Quella per lui non era solo una gara ma doveva essere una vittoria in omaggio al nonno appena scomparso, "è stata la giornata sportiva più dura della mia vita", ha commentato. Delusione ai Giochi olimpici anche per la biatleta italiana Dorothea Wierer alla sua ultima staffetta in carriera ad Anterselva in cui la squadra italiana è finita in dodicesima posizione.
Al poligono le cose non sono andate per il verso giusto per l'atleta che ha totalizzato quattro errori, tanto che è scattato un giro di penalità che ha cancellato la speranza di medaglia, che sembrava a portata di mano. L'atleta, alla sua ultima Olimpiade, ha poi chiuso la carriera con un quinto posto alla mass start e la passerella finale. Per un attimo ha sognato l'oro ma dopo il secondo tiro a terra un errore al tiro in piedi l'ha fatta rimbalzare indietro. "L'affetto dei tifosi vale più di ogni medaglia", ha commentato.
Lindsey Vonn merita un capitolo a parte: la sua non è certo storia di perdente, ma la caduta-choc a Cortina in avvio di Giochi ha brutalmente rovinato le sue Olimpiadi. Le ultime, dopo il ritorno a sei anni dal ritiro: per la super campionessa Usa delusione e soprattutto molto dolore. Finisce con tanta paura, la gamba rotta e gli interventi continui a Treviso prima di tornare a casa.
