"Ieri sera ho visto l'Italia intera, rappresentata al suo meglio. Oltre i Giochi: è stato un modo di stare insieme, italiano e azzurro". Jasmine Paolini racconta così a La Stampa l'emozione della Cerimonia di Apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina.
"Da atleta sono abituata a misurare tutto: gesti, punti, tempo, ma certe emozioni non entrano in un tabellone, mai - osserva la tennista -. Quando indossi la maglia azzurra senti un peso leggero, è una responsabilità, sì, ma anche un privilegio che scalda il cuore. Oltre te stessa: gareggi per tutti, per chi ti guarda dal divano, per chi lavora di notte, per chi sogna lo Sport come riscatto e come promessa".
"Io l'ho capito davvero portando la Fiamma Olimpica - aggiunge la Paolini, testimonial di Intesa Sanpaolo e tra i tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica -. Tenerla tra le mani è stato un onore. La senti viva, ardere e capisci che è un bene condiviso, appartiene a chi l'ha accesa prima di te e di chi verrà dopo. Un gesto semplice, eppure enorme: portare avanti la fiamma. Ieri sera quella luce è diventata coro, bandiere, emozioni".
"Ho pensato agli atleti che da oggi vivranno l'attesa, la stessa che ho vissuto io a Parigi - ricorda Paolini -. Alla tensione prima del via, alla calma che devi trovare e al rispetto che devi dare all'avversario e alla gara. Oltre la vittoria: è merito. Competere sì ma senza perdere l'umanità, sempre. La differenza tra un torneo e i Giochi è tutta lì, nel silenzio che senti addosso: è un Paese che senti accanto. E tu rispondi con il lavoro, con la cura, con la testa, con la gioia di esserci e la dignità di provarci fino in fondo. Essere olimpici ogni giorno significa rispetto, gioia, e non arrendersi mai, soprattutto quando nessuno ti vede - conclude Paolini - Ora è il momento di tifare per loro!".
