Milano-Cortina: l'azzurra Brignone da 10 e lode, Klaebo e von Allman serial oro

Federica Brignone
Federica BrignoneMATTIA OZBOT / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Fontana e Lollobrigida sono altre atlete che spiccano con il massimo dei voti insieme alla sciatrice milanese. Solo la sufficienza, invece, per la Goggia, mentre il curling viene rimandato. Bocciato il padre del danzatore Malinin

Neve, inchini, cadute, lacrime e quell'inno di Mameli che è risuonato più di quanto chiunque, anche i più ottimisti, potesse immaginare. Le Olimpiadi di Milano Cortina salutano e lo fanno con quel pizzico di nostalgia per l'evento che è già alle spalle, ma con la consapevolezza gioiosa che l'edizione n.25 della rassegna invernale forse è davvero la più bella di sempre.

Complice la meraviglia dei luoghi e la neve che è arrivata abbondante, i primi Giochi diffusi hanno decisamente superato a pieni voti gli esami. E poi ci sono loro i grandi protagonisti, gli atleti, alcuni tanti grandi da sforare in leggende: da Klaebo a von Allman accumulatori seriali di ori che hanno trovato buona compagnia però anche nell'Italia Team. Ecco allora il gioco delle pagelle di questi Giochi, non è questione di manica larga ma con atleti così fioccano i 10. 

Federica Brignone - 10 e lode. I due ori in super G e gigante dicono molto, ma non tutto del miracolo sportivo e umano che la regina dello sci ha compiuto sull'Olimpia delle Tofane. Arrivata dopo l'incidente choc con più dolore che incertezze, la valdostana leggera e felice si prende la copertina dei Giochi, unica donna dell'alpino a fare doppietta in una sola edizione. Entra di diritto nella triade con Tomba e Compagnoni. DIVINA. 

Johannes Klaebo - 10. Il norvegese vale sul medagliere come Germania o Gran Bretagna e per lui gli aggettivi, come i voti, sono decisamente limitanti. Sei ori in altrettante gare, il norvegese a 29 anni ha fatto il vuoto tra sé e il resto del mondo che va sugli sci stretti. Dal via alla fine la scia che lascia è dorata: ora pensa al futuro e si chiede se mai potrà trovare nuovi stimoli dopo un'Olimpiade così. MARZIANO. 

Franjo Von Allmen - 10. Discesa, combinata e SuperG: nello sci alpino, sulla Stelvio di Bormio lo svizzero classe 2001 recita il ruolo, con disinvoltura del n.1. Oscura il favorito connazionale Marc Odermatt e con il sorriso della meglio gioventù fa un tris d'oro da incorniciare. CANNIBALE. 

Francesca Lollobrigida - 10. Due ori meravigliosi sul ghiaccio, il primo che ha inaugurato la serie (si è arrivati a 10) e la corsa con il tricolore ad abbracciare il piccolo Tommaso. La pattinatrice romana, poteva fare anche tris, ha mancato il podio nella mass start finale, ma a 35 anni i Giochi sono il coronamento di una carriera già nobilissima. E alle critiche sulla maternità troppo esternata ha risposto con i fatti. ZITTI TUTTI. 

Arianna Fontana -10. Quasi fuori concorso, la fuoriclasse dello short track alla sesta Olimpiade, l'unica ad aver gareggiato in due in casa (c'era formato baby a Torino 2006) si è presa tre medaglie, un oro e due argenti, portando a 14 il numero delle sue olimpiche. Superato il primato di Edoardo Mangiarotti che reggeva da 66 anni. MITO 

Alysa Liu - 10. Nel suo viaggio di ritorno sui pattini, senza pesi, libera e ribelle volteggia sul ghiaccio come una libellula: l'americana conquista il titolo individuale nel pattinaggio di figura con i suoi capelli a righe e il sorriso dei giorni migliori. Che sono arrivati per lei. LIBERA.

La neve - 9. Dopo edizioni con finte piste e altrettanta finta neve, finalmente si è vista quella vera: ultima settimana di Giochi da cartolina, con Cortina stile vacanze di Natale e Livigno sotto i fiocchi. IL METEO C'È. 

Lisa Vittozzi - 9. Torna dopo la pausa e mille paure, va via con due medaglie storiche: un argento di squadra e un oro show. Per, lei e il biathlon c'è tanto futuro. RINATA. 

Il medagliere
Il medagliereEnetpulse / Flashscore

Sofia Goggia- 6. Messa in ombra dalla luce della amica mai Brignone, l'olimpionica del 2018 porta via un bronzo in discesa che comunque la rende l'azzurra sempre a medaglia in tre edizioni dei Giochi. 'Potevo fare di più' ammette. Tra quattro anni in Francia chissà se ci sarà. AGRODOLCE. 

Curling - 5. Polemiche e malumori alla vigilia, il bronzo della coppia d'oro di 4 anni fa è il risultato ai Giochi in casa. Poco per Constantini e Mosaner arrivati per lo show sul ghiaccio di Cortina. RIMANDATI. 

Giacomel - 5. Era arrivato con i favori del pronostico, strappa la medaglia in staffetta, ma sbaglia tutte le gare individuali. Finisce con crisi (panico) e malesseri fisici.

Vinatzer - 4. Lo sciatore non ne ha imbroccata una. Va bene la pressione, ma le Olimpiadi arrivano ogni 4 anni e riprovarci non è sempre a portata di mano. FLOP. 

Papà Malinin - 0. Il volto coperto davanti agli errori umani del figlio che tutto lo sport gli invidia sono l'emblema del male genitoriale. Serviva un abbraccio consolatorio, non il giudizio negativo. PESSIMO.