Milano Cortina, Gios: "Sighel danneggiato da arbitri, abbiamo presentato un esposto"

Il momento della caduta di Sighel
Il momento della caduta di SighelGABRIEL BOUYS / AFP

Il presidente della Federghiaccio ha preso le difese dell'atleta azzurro, che è caduto per colpa di un avversario in una prova importante. "Non accetto che non ci sia una severa analisi di quello che compiono", ha detto sui giudici di gara

"Oggi ho parlato con Pietro Sighel, mi sembra sereno, ho visto un post in cui ringraziava tutti. Questo è l'atteggiamento, io sono amareggiato per quello che è stato fatto sul ghiaccio, ma non solo per ieri, per una serie di episodi consecutivi dove ci sono stati comportamenti contraddittori da parte del giudice".

Lo ha spiegato il presidente della Federghiaccio, Andrea Gios, a margine di una conferenza stampa a Casa Italia, in merito alla caduta di Pietro Sighel nei 500m uomini di short track, causata da un avversario.

"Abbiamo fatto un esposto alla Federazione Internazionale, a noi spetta il compito di proteggere Pietro, a lui spetta il compito di star sereno e quindi a me è piaciuto il suo post - ha aggiunto -. Sono convinto che adesso avrà l'ultima gara in cui potrà far valere le sue capacità. Aveva tutte le possibilità, era in forma ed è stato veramente danneggiato da dei comportamenti arbitrali che io giudico non coerenti".

"La nostra segnalazione è stata doverosa, ma purtroppo il guaio è fatto, non è che possano rifare queste gare quindi c'è moltissima amarezza - ha spiegato ancora Gios -. Io sono molto dispiaciuto, ed ho avuto anche un contrasto abbastanza forte con alcuni rappresentanti della federazione".

"Ammetto che il giudice e l'arbitro possano sbagliare e questo è normale, chi fa sport lo deve mettere in conto. Non accetto che non ci sia una severa analisi di quello che compiono - ha concluso -. Ho l'impressione che i giudici di Short track, in questo caso, non rendano conto di quello che fanno e questa è la cosa che a me non va bene".