Il cuore pompa a mille dopo la corsa sugli sci stretti, ma la mano che tiene il fucile deve restare ferma. Poi quattro spari, ogni errore costa caro, perché fa scattare un giro di penalità. È il fascino del biathlon, che in Germania e nel mondo scandinavo attira alle gare migliaia di spettatori.
La classifica può cambiare ogni momento. Soprattutto verso la fine della gara, quando si spara in piedi, la fatica si fa sentire e la concentrazione va comunque tenuta al massimo. Domenica è in programma la staffetta mista di 4x6 chilometri, che vede l'Italia tra i favoriti.
Per la 'mixed' sono stati nominati, e non poteva essere diversamente dopo la cavalcata trionfale all'ultima tappa pre olimpica della Coppa del mondo a Nove Mesto, i quattro assi: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel.
La sospensione di Rebecca
Sarà - come non mai - una gara nella gara per gli azzurri, dopo la sospensione della compagna di squadra Rebecca Passler risultata positiva al letrozolo.
La sfida più importante per gli atleti e per lo staff è quello di mantenere la concentrazione e di non farsi distrarre troppo dalle polemiche e dagli articoli di stampa. La squadra fa comunque blocco: "Siamo certi che sia innocente e che la vicenda verrà chiarita", ha sottolineato il diretto tecnico azzurro della specialità, Klaus Höllrigl.
Di certo Lisa, Doro, Lukas e Tommaso non avranno tempo per scaldare i motori, perché la prima gara è subito una delle più importanti. Gli azzurri sono da podio in praticamente tutte gli appuntamenti di biathlon, ma nella 'mixed' una medaglia è davvero a portata di mano.
Per fortuna Wierer&Co hanno molta esperienza e negli anni hanno imparato a gestire la pressione, anche momenti di difficoltà. È comunque folto il gruppo di nazioni da podio. L'Italia dovrà fare i conti con Francia, Norvegia, Svezia, Usa e una serie di altre squadre, sempre pronte a sorprendere.
