La UEFA intende presentare una denuncia penale contro Gianni Infantino presso i tribunali svizzeri, e per farlo ha chiesto alla Corte distrettuale USA di emettere un'ordinanza per l'accesso a documenti FIFA ritenuti "probatori".
È questo, apprende l'ANSA da fonti UEFA a Montecarlo, l'ultimo capitolo della battaglia tra la confederazione europea del calcio e il presidente della FIFA, per il suo progetto - poi ritirato - di ingresso di fondi privati in una società che avrebbe dovuto gestire i diritti commerciali del Mondiale.
La richiesta riguarda la cifra
La richiesta presentata dalla UEFA alla Corte distrettuale del sud della Florida, in un documento di 55 pagine redatto dai suoi legali, mira ad ottenere un'ordinanza per avere accesso alla documentazione di due società della FIFA, FIFA Americas e FWC2026, con sede in Florida.
La richiesta ricostruisce la vicenda della FFE, società controllata FIFA che avrebbe dovuto gestire i diritti commerciali dei Mondiali, ricordando che Infantino lo aveva elaborato in gran segreto per un anno e aveva poi "designato unilateralmente Thrive Eternal, una società di investimento a capitale permanente controllata da Joshua Kushner e affiliata a Thrive Capital, a capo del gruppo di investitori, mentre Greg Maffei, CEO di BANN Ventures ed ex presidente e CEO di Liberty Media, è stato incaricato come 'consulente commerciale chiave' di Infantino per la transazione".
"Secondo i termini annunciati da Infantino" in una riunione con dirigenti a lungo all'oscuro di tutto e costretti ad approvare il progetto in poche ore, "questi investitori avrebbero acquisito una partecipazione finanziaria permanente nel braccio commerciale della FIFA per 4,2 miliardi di dollari, il che implica un capitale d'impresa incredibilmente basso, un valore di soli 20 miliardi di dollari circa, una cifra che non è il risultato di un'asta aperta e competitiva, né è stata verificata da alcun perito indipendente".
"FIFA Americas e FWC2026 sono tra le entità meglio posizionate per sapere come la transazione FFE sia stata concepita, strutturata, valutata e approvata all'interno della FIFA e quali comunicazioni Infantino abbia scambiato con Maffei, Kushner e altri consulenti e partecipanti al piano", si legge nella richiesta.
La UEFA in sostanza è interessata a capire dai documenti la "valutazione" del Mondiale e la governance della FFE (l'accusa al presidente FIFA è di volerne trarre vantaggio personale).
Per la UEFA, i documenti richiesti sono "direttamente probatori per stabilire se il prezzo di 4,2 miliardi di dollari riflettesse una valutazione di mercato equa dei diritti commerciali della FIFA o, come indicato dai documenti pubblici, un prezzo fraudolento fuori mercato promosso da Infantino a proprio vantaggio".
Il disegno di Infantino
"Una cattiva gestione di tipo criminale": così la UEFA definisce la condotta di Infantino e "possibilmente, altri funzionari e consulenti FIFA" nel progetto di privatizzazione dei diritti commerciali del Mondiale.
Nel lungo documento legale con cui la UEFA chiede alla Corte USA l'accesso ai documenti di due società FIFA in vista di una denuncia penale in Svizzera, la UEFA sottolinea che il progetto FFE "era in realtà un veicolo per Infantino e la sua ristretta cerchia per acquisire una partecipazione permanente e trarre profitto dalle risorse più preziose della FIFA, a scapito della FIFA stessa".
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