Sul nuovo circuito di Madrid per il GP di Spagna al via sfilano tutti i piloti davanti secondo ordine di griglia, ma finisce presto la gara di Hamilton, costretto a cedere posizioni e rientrare ai box per un problemi ai freni.
Si prosegue così con un ottimo Norris in testa, seguito da Antonelli, Verstappen e Leclerc. Al 14° giro però una possibile sliding door della gara: Stroll va a muro, si va in regime di virtual safety car e quasi tutti i piloti davanti rientrano per il cambio gomme. Quasi tutti, perché invece Leclerc, partito con le bianche, decide di restare in pista.
Dietro al monegasco dopo il cambio c'è Kimi Antonelli, poi Verstappen e Norris, con l'inglese penalizzato da un problema ai box e dal fatto di aver sfilato prima della virtual davanti alla pit lane.
Leclerc, ancora senza pit stop, supera la metà gara in testa, con Antonelli che resta a a circa tre secondi, consigliato dai box per evitare possibili problemi aerodinamici e di gomme causati dal calore, visto che con lo stop del ferrarista diventerebbe primo.
Il monegasco non accenna però a fermarsi, sperando in una bandiera rossa che gli permetterebbe di cambiare le gomme e mantenere la posizione. Quando mancano dieci giri alla fine dei 57 previsti, si forma così un trenino in un fazzoletto di 2,5 secondi composto da Leclerc, Antonelli, Verstappen e Norris, mentre Russell è intorno ai 30 secondi.
Il muretto della Rossa decide di richiamare Leclerc per il pit stop al 48° giro, che rientra poi in pista dietro Norris in quarta posizione, mentre Antonelli diventa leader della gara. Finisce così la suspense, e le posizioni non cambiano più.
Vince Antonelli davanti a Verstappen e Norris, quarto Leclerc, quinto Russell, sesto Lawson. Con questa vittoria Kimi macina un altro primato, diventando il primo italiano a vincere il GP di Spagna, giunto quest'anno alla sua 56ª edizione.
