Il Super Bowl è da 60 anni il gran finale spettacolare della stagione NFL. Una sfida tra le due squadre più forti della lega, che si contendono l’ambitissimo Vince Lombardi Trophy e un posto nella storia.
In vista della sfida di domenica, il Super Bowl LX tra i Seattle Seahawks e i New England Patriots, Flashscore ripercorre i 10 touchdown più memorabili nella storia del Super Bowl – dalla ricezione in punta di piedi di Santonio Holmes al ritorno di kickoff di Devin Hester e tutto ciò che c’è stato nel mezzo.
Super Bowl XLIII: La ricezione in punta di piedi di Santonio Holmes
Sotto 23-20 contro gli Arizona Cardinals e con solo 2 minuti e 37 secondi sul cronometro, i Pittsburgh Steelers dovevano percorrere 88 yard per conquistare il loro sesto Super Bowl. Il quarterback Ben Roethlisberger orchestrò un drive vincente straordinario, concluso con una delle ricezioni più spettacolari della storia NFL.
Nell’angolo della end zone, circondato da tre difensori dei Cardinals, Santonio Holmes afferrò un passaggio perfetto di Roethlisberger e riuscì a restare in campo con la punta dei piedi, segnando il touchdown che valse il titolo.
Super Bowl XLIII: L’“Immaculate Interception” di James Harrison
Restiamo nel 2009 e con i Pittsburgh Steelers, che si trovarono con le spalle al muro quando Kurt Warner e i Cardinals erano a una sola yard dalla end zone degli Steelers con 18 secondi da giocare nel primo tempo. Warner ricevette il pallone e lo lanciò verso Anquan Boldin, ma il linebacker degli Steelers James Harrison si abbassò in copertura e intercettò il passaggio.
Ne seguì un ritorno da 100 yard per il touchdown – il più lungo nella storia del Super Bowl – che portò i futuri campioni sul 17-3.
Super Bowl XLI: Il ritorno di kickoff di Devin Hester
I Chicago Bears tornarono al Super Bowl per la prima volta dal titolo del 1985 e avevano un’arma segreta per affrontare gli Indianapolis Colts: il rookie Devin Hester, che nella stagione 2006 aveva già segnato cinque touchdown su ritorni di calci e punt.
Lo specialista 24enne ricevette il pallone sul kickoff iniziale – cosa che l’allenatore dei Colts Tony Dungy voleva assolutamente evitare – e aprì la partita in perfetto stile “Anytime” con un ritorno di kickoff da 92 yard per il touchdown. Il primo della storia del Super Bowl.
Super Bowl XX: il “Frigorifero” corre davvero
Con i suoi 1,88 m e 152 kg, è probabile che William Perry sia stato il rookie più imponente mai visto in NFL. Per sua fortuna, i Chicago Bears arrivarono al Super Bowl proprio nel suo anno da esordiente, il 1985. E ancora meglio: riuscì anche a segnare un touchdown.
Dopo aver segnato due touchdown in stagione regolare come arma offensiva speciale, il coach Mike Ditka diede il pallone a Perry quando i Bears erano avanti 37-3. Il risultato: una corsa da una yard che vide il linebacker dei Patriots Larry McGrew cadere come un birillo. Ufficialmente, il touchdown più pesante della storia del Super Bowl!
Super Bowl LII: Philly Special
Avanti 15-12 nel Super Bowl LII, il quarterback dei Philadelphia Eagles Nick Foles si avvicinò all’allenatore Doug Pederson durante un timeout al quarto down. Lì, Foles pronunciò la frase che sarebbe diventata leggendaria: “Vuoi la Philly Philly?”, chiedendo a Pederson se volesse provare la giocata a sorpresa preparata dagli Eagles.
Foles si posizionò dietro il centro Jason Kelce, ma si spostò lentamente a destra, permettendo al running back Corey Clement di ricevere lo snap. Clement passò la palla al tight end Trey Burton, che lanciò un passaggio di due yard a un Foles completamente libero, diventato così il primo giocatore nella storia del Super Bowl a lanciare e ricevere un touchdown nella stessa partita.
La Philly Special – una giocata unica che regalò agli Eagles il loro primo Super Bowl.
Super Bowl XVIII: La corsa da MVP di Marcus Allen
Il momento di massimo splendore di Marcus Allen in NFL fu breve, ma di certo indimenticabile. Allen fu eletto MVP della NFL nel 1985, due anni dopo aver vissuto il momento che segnò la sua carriera nel Super Bowl XVIII con i Los Angeles Raiders.
Allen superò le 1.600 yard totali in stagione regolare, ma diede il meglio proprio nella finale con una corsa spettacolare da 74 yard, tagliando il campo e superando la difesa dei Washington Redskins. Quel touchdown rese la rimonta impossibile per i favoriti Redskins, sconfitti 38-9 dai Raiders. Allen, MVP del Super Bowl, chiuse con 209 yard totali e due touchdown in una prestazione leggendaria.
Super Bowl X: Il “fuoricampo” di Terry Bradshaw
Il decimo Super Bowl vide una squadra vincere per il secondo anno di fila: i Pittsburgh Steelers, ormai nuova potenza della NFL. Guidati dal quarterback Terry Bradshaw e dalla difesa “Steel Curtain”, i Dallas Cowboys furono battuti 21-17, ma rimasero in partita fino a un lancio lungo di Pittsburgh che Bradshaw non vide nemmeno.
A poco più di tre minuti dalla fine e con il punteggio sul 15-10, Bradshaw si affrettò a liberarsi del pallone mentre i Cowboys lanciavano un blitz. Il quarterback lanciò proprio prima che i difensori Cliff Harris e Larry Cole lo colpissero duramente, causandogli una commozione: non vide quindi la ricezione perfetta di Lynn Swann, che portò gli Steelers avanti di due touchdown nel finale.
Super Bowl XLIV: il pick-six decisivo di Tracy Porter
I New Orleans Saints guidati da Drew Brees erano a un passo dalla gloria dopo il touchdown del sorpasso segnato dal tight end Jeremy Shockey a meno di sei minuti dalla fine. Peyton Manning e i Colts stavano però avanzando e cercavano il pareggio.
Dopo due completi rapidi per Pierre Garçon e Reggie Wayne, i Colts erano già sulle 31 yard dei Saints. È lì che il cornerback Tracy Porter, già eroe della finale NFC con un intercetto decisivo, intercettò Manning sulle 26 yard e si consegnò alla storia di New Orleans con un pick-six da 74 yard che regalò la vittoria a una città che aveva già sofferto tanto dopo l’uragano Katrina.
Super Bowl XLVII: Jacoby Jones spegne la luce
Il Super Bowl XLVII fu una partita ricca di storie. Fu soprannominato “Harbowl”, con i fratelli Jim e John Harbaugh sulle panchine opposte di San Francisco 49ers e Baltimore Ravens. Ma la rivalità familiare non fu la storia principale dopo la partita.
I Ravens erano avanti 21-6 quando i 49ers diedero il via al secondo tempo. Dall’altra parte del campo c’era il returner Jacoby Jones, che realizzò il ritorno più lungo nella storia dei playoff NFL segnando un touchdown da 108 yard. Una giocata davvero elettrizzante, forse anche troppo: pochi minuti dopo, infatti, l’energia elettrica del Mercedes-Benz Superdome saltò proprio mentre i Ravens salivano sul 28-6.
Super Bowl XXXIV: Il capolavoro di Isaac Bruce
Il Super Bowl XXXIV tra St. Louis Rams e Tennessee Titans sarà sempre ricordato per il placcaggio decisivo di Mike Jones, che fermò Kevin Dyson a una sola yard dalla end zone dei Rams, regalando a St. Louis il suo primo Super Bowl.
Ma il motivo per cui i Rams si trovarono in quella situazione fu altrettanto spettacolare. L’attacco dei Rams, soprannominato “Greatest Show on Turf”, mostrò tutta la sua potenza quando il quarterback Kurt Warner trovò Isaac Bruce con un lancio profondo per un touchdown da 73 yard, reso possibile dall’abilità di Bruce di sfuggire a diversi difensori. Che dinastia avrebbe potuto essere.
