La NFL vanta una lunga tradizione nell’intrattenere i tifosi di tutto il mondo, con il Super Bowl come apice assoluto. Dal 1967, la finale del campionato si è trasformata in uno spettacolo di portata mondiale che attira milioni di spettatori ovunque.
Con la 60ª edizione del Super Bowl ormai alle porte, è il momento ideale per rivivere le 59 edizioni precedenti e i momenti più iconici della finale di stagione più importante dello sport americano.
Dal “Wide Right” alla celebre presa con il casco di David Tyree, dalle rimonte più incredibili della NFL alle sorprese più clamorose, ecco i 15 momenti più memorabili della storia del Super Bowl secondo Flashscore.
Super Bowl LI: 28-3
Sotto 28-3 nel terzo quarto, Tom Brady aveva bisogno di un miracolo di proporzioni epiche per conquistare il suo incredibile quinto anello del Super Bowl. E se serve un miracolo, serve Tom Brady.
Dopo che i Falcons avevano allungato il vantaggio subito dopo l’esibizione di Lady Gaga nell’intervallo, Brady ha preso in mano la situazione e guidato i Patriots in una rimonta storica. James White ha segnato un touchdown, ma Stephen Gostkowski ha sbagliato il punto addizionale. Il kicker si è però riscattato poco dopo, dando ai Patriots una speranza nell’ultimo quarto.
Danny Amendola ha riacceso le speranze dei Patriots con una ricezione da touchdown da sei yard che, grazie alla conversione da due punti di James White, ha ridotto il distacco dei Falcons a soli otto punti. Dopo una presa incredibile di Julian Edelman, che ha afferrato il pallone a pochi millimetri dal suolo, White ha segnato ancora a 57 secondi dalla fine e Amendola ha realizzato la conversione da due punti, portando la partita ai tempi supplementari per la prima volta nella storia del Super Bowl. È stato ancora James White a chiudere i conti, rompendo tre placcaggi e segnando il touchdown decisivo che ha consegnato il titolo ai Patriots.
28-3 – un risultato che i Falcons non dimenticheranno mai.
Super Bowl LII: The Philly Special
Un anno dopo la magica rimonta di Tom Brady dal 28-3, il quarterback dei Patriots è stato protagonista di un altro Super Bowl iconico, ma questa volta si è trovato dall’altra parte del miracolo.
Con i Philadelphia Eagles avanti 15-12 nel Super Bowl LII, il quarterback Nick Foles si è avvicinato all’allenatore Doug Pederson durante un timeout al quarto down. In quel momento, Foles ha pronunciato una frase destinata a diventare leggendaria: “You want the Philly Philly?”, chiedendo a Pederson se volesse provare la giocata a sorpresa preparata dagli Eagles.
Foles si è schierato dietro il centro Jason Kelce, ma si è spostato lentamente sulla destra, permettendo al running back Corey Clement di ricevere lo snap. Clement ha passato la palla al tight end Trey Burton, che ha lanciato un passaggio di due yard a un Foles completamente libero, diventato così il primo giocatore nella storia del Super Bowl a lanciare e ricevere un touchdown nella stessa partita.
The Philly Special – una giocata unica che ha regalato agli Eagles il loro primo Super Bowl.
Super Bowl III: la promessa di Joe Namath
Quando sei sfavorito di 17 punti in una competizione che la conference avversaria ha già vinto nettamente due volte di fila, cosa puoi davvero promettere? Secondo Joe Namath: molto.
Tre giorni prima del Super Bowl III, il quarterback dei New York Jets Joe Namath partecipava a un evento del Miami Touchdown Club. “Broadway Joe” aveva sentito per tutta la settimana elogi per i Baltimore Colts della NFL, avversari dei Jets al Super Bowl. I Colts venivano definiti “la squadra di football più forte di sempre”, ma Joe non ci stava: in evidente stato di euforia, Namath dichiarò alla stampa presente che avrebbe vinto la partita: “Vinceremo la partita. Lo garantisco.”
Joe Namath, lo stesso quarterback che indossava pellicce a bordo campo, non ha deluso New York. I Jets hanno battuto i Colts 14-7 in uno dei risultati più sorprendenti nella storia del Super Bowl. E Joe? Joe è stato nominato MVP del Super Bowl. Questo è “Broadway Joe”.
Super Bowl XLIX: l’intercetto di Malcolm Butler sulla linea di meta
A 26 secondi dalla fine, i Seattle Seahawks avevano il possesso sulla linea della 1 yard dei New England Patriots. Tutti si aspettavano che il running back Marshawn Lynch – il miglior specialista di corse corte della NFL in quel momento – sfondasse la linea, ma ciò che accadde sorprese il mondo intero.
Il quarterback Russell Wilson ricevette lo snap ma invece di consegnare la palla a Lynch, lanciò un passaggio veloce verso il ricevitore Ricardo Lockette. Il cornerback Malcolm Butler però intuì tutto alla perfezione e intercettò il passaggio di Wilson, chiudendo di fatto la partita e regalando ai Patriots il loro quarto titolo della storia.
Super Bowl XLVII: il Blackout Bowl
Il primo Super Bowl della storia tra due fratelli è stato letteralmente al buio. Sul serio.
Jim e John Harbaugh si sono trovati su fronti opposti al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans, quando i San Francisco 49ers e i Baltimore Ravens si sono affrontati nel 2013. I Ravens stavano dominando e, dopo il ritorno da 108 yard per touchdown di Jacoby Jones all’inizio del secondo tempo, erano avanti 28-6, quando un blackout parziale ha lasciato metà stadio al buio e tutti senza parole.
Quando la corrente è tornata, i 49ers hanno reagito segnando 17 punti consecutivi e portandosi sul 28-23. Dopo il field goal da 19 yard di Justin Tucker per i Ravens, il quarterback dei 49ers Colin Kaepernick ha segnato un touchdown da 15 yard, ma la conversione da due punti non è andata a buon fine, lasciando i Ravens avanti di due punti. Dopo un altro field goal di Tucker, i 49ers hanno avuto un’ultima occasione per vincere il loro sesto Super Bowl, ma sono stati fermati sulla linea delle 5 yard dei Ravens, che hanno così conquistato il titolo.
Super Bowl XLIII: The Immaculate Interception & la presa in punta di piedi di Santonio Holmes
I Pittsburgh Steelers hanno regalato non uno, ma due momenti magici nella spettacolare vittoria per 27-23 sugli Arizona Cardinals nel Super Bowl XLIII.
Dopo essere andati avanti 10-0 nel primo quarto, gli Steelers si sono trovati con le spalle al muro quando Kurt Warner e i Cardinals sono arrivati sulla linea della 1 yard a 18 secondi dall’intervallo. Il linebacker James Harrison, specialista dei sack, ha intercettato il passaggio destinato a Anquan Boldin e lo ha riportato in end zone per 100 yard – una giocata che verrà poi soprannominata “The Immaculate Interception”.
Più avanti nella partita, gli Steelers si sono ritrovati nuovamente in difficoltà dopo che la leggenda dei Cardinals Larry Fitzgerald ha segnato un touchdown da 64 yard portando Arizona avanti 23-20. Il quarterback degli Steelers Ben Roethlisberger doveva percorrere 78 yard in 2 minuti e 37 secondi, che sono diventate 88 dopo una penalità. Un drive magico si è concluso con una ricezione ancora più spettacolare di Santonio Holmes, che ha afferrato un passaggio perfetto sul fondo della end zone, restando in campo in punta di piedi a 37 secondi dalla fine.
Super Bowl LXII: la presa con il casco di David Tyree
Quello che sembrava uno dei Super Bowl più a senso unico di sempre si è deciso all’ultimo secondo – i New England Patriots di Tom Brady, ancora imbattuti, volevano entrare nella storia diventando la seconda squadra a riuscirci nella NFL, ma si sono trovati di fronte i New York Giants, già capaci di rimontare 38-35 nell’ultima partita di stagione regolare.
Con i Patriots avanti 14-10 e 1:15 sul cronometro, i Giants si sono trovati a un terzo down cruciale dalle proprie 44 yard. Il quarterback Eli Manning ha evitato tre difensori per sfuggire al sack e ha lanciato un passaggio profondo verso David Tyree – ricevitore con appena sette ricezioni in tutta la stagione – che ha compiuto una presa miracolosa, schiacciando il pallone contro il casco.
Quella presa – l’ultima della carriera NFL di Tyree – ha permesso ai Giants di vincere il titolo, con Manning che ha lanciato il touchdown decisivo a Plaxico Burress quattro azioni dopo.
Super Bowl XLI: il ritorno d’inizio di Devin Hester
Nessuno è mai stato un returner come Devin Hester. Nel 2006, Hester ha vissuto una stagione da rookie incredibile, segnando ben cinque touchdown su ritorni di punt e kickoff. Ma “Anytime” Hester ha riservato il meglio per l’ultimo atto.
I Chicago Bears sono tornati al Super Bowl per la prima volta dal trionfo del 1985 e hanno affrontato gli Indianapolis Colts guidati da Peyton Manning a Miami. Sembrava una scena da film: stadio esaurito, flash ovunque e la palla nelle mani del miglior returner per l’inizio della partita. Showtime.
Nel suo stile inconfondibile, “Anytime” ha riportato il kickoff per 92 yard, segnando il primo touchdown su ritorno d’inizio nella storia del Super Bowl. L’allenatore dei Colts ha poi rivelato che non volevano nemmeno calciare verso di lui: “Avevamo deciso tutta la settimana che non avremmo calciato la palla a Devin Hester… Tredici secondi dopo, era già in end zone, e tutti mi guardavano come per dire: ‘Di chi è stata questa idea?’”
Super Bowl XXXII: la corsa “helicopter” di John Elway
Il percorso di John Elway verso il Super Bowl era stato, fino a quel momento, una strada dolorosa e senza sbocchi. Tutto è cambiato quando, a 38 anni, Elway e i Denver Broncos hanno affrontato i favoritissimi Green Bay Packers nel Super Bowl XXXII, che sembrava l’ultima occasione per il quarterback di vincere un titolo.
A metà del terzo quarto, con le squadre sul 17-17, i Broncos si sono trovati a un terzo down cruciale sulle 12 yard dei Packers. L’azione sembrava compromessa, ma invece di gettare via il pallone, Elway ha corso e conquistato il primo down, venendo colpito da quattro difensori dei Packers e ruotando in aria come un elicottero.
“The Helicopter”, come verrà poi chiamata questa giocata, è stato il momento simbolo del Super Bowl XXXII, che ha regalato a Elway il suo primo e unico titolo.
