Chi può sfidare Sinner e Alcaraz nel 2026? Analisi dei loro rivali

Alcaraz e Sinner
Alcaraz e SinnerMIGUEL REIS / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'italiano e lo spagnolo al momento sembrano inarrivabili, ma si spera che il prossimo anno possa sfornare nuovi big che possano mettere in discussione il duopolio che sembra solidissimo.

Quello di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, come lo si è visto nel 2025, è un solido duopolio: i due tennisti si sono alternati al vertice della classifica ATP e guidano con un distacco abissale nei confronti di tutti gli altri, con il terzo che al momento ha meno della metà dei punti.

Ma non è solo il ranking ad indicare chi comanda, ad oggi: lo spagnolo e l'italiano si sono divisi equamente gli Slam stagionali, due per testa, e hanno anche conquistato quattro dei nove Masters disputati, lasciando agli avversari le briciole.

Il ranking
Il rankingFlashscore

Al momento sembra difficile prevedere che i due giovani leader possano perdere colpi, considerando anche che nel corso dell'ultima stagione neanche la squalifica ha interrotto la marcia di Sinner, così come i vari blackout di rendimento hanno impedito ad Alcaraz di chiudere l'anno da numero 1.

Per certi versi è comunque auspicabile l'ingresso sulla scena di volti nuovi, capaci di rimettere in discussione i piani alti del circuito e rendere meno scontate certe vittorie, aumentando la concorrenza nei tornei che contano veramente.

Top 10 poco agguerrita

In top 10 ci sono tennisti come Alexander Zverev, Novak Djokovic, Taylor Fritz, Alex de Minaur, Lorenzo Musetti e Jack Draper che, per un motivo o per un altro, impensieriscono poco i primi due al mondo.

Il motivo principale sta nel conto dei precedenti, visto che tutti questi protagonisti hanno quasi sempre fallito al cospetto di Sinner ed Alcaraz, dimostrando un gap difficile da colmare: il 7-1 dell'iberico nei confronti di Musetti, ad esempio, non fa ben sperare sebbene l'azzurro abbia fatto passi da gigante nell'ultimo anno solare, così come l'impietoso 13-0 che l'altoatesino può vantare negli scontri diretti con de Minaur.

Felix Auger-Aliassime

Volendo interpretare la risalita degli ultimi mesi del 2025, il canadese può diventare un incomodo non indifferente nel 2026.

Il tennista di Montreal ha vissuto una seconda giovinezza, chiudendo la stagione con la partecipazione alle ATP Finals e tanti match di livello assoluto: non è un caso che Sinner abbia dovuto sudare non poco per eliminarlo agli US Open e nel Masters di Parigi.

Le fragilità mentali dovute alle tante finali perse sono un brutto ricordo: il 25enne ha chiuso l'anno con 50 vittorie e 3 titoli all'attivo e, viste le potenzialità nel giocare sia sul veloce che su terra battuta, potrà dire la sua anche nella prossima stagione.

Ben Shelton

Il 2026 potrebbe essere l'anno della consacrazione per Ben Shelton: l'esplosività dell'americano ha sorpreso un po' tutti già nel 2023, ma il biennio appena concluso non è stato come ci si aspettava.

Lo statunitense è stato comunque in grado di ritoccare il suo best ranking arrivando fino alla quinta posizione, conquistando anche il Masters di Toronto.

Vista l'età (è un classe 2002) e il gioco ancora troppo aggressivo, Shelton si può ancora considerare un tennista acerbo per conquistare uno dei quattro Slam e i precedenti con Alcaraz e Sinner sono impietosi (0-3 e 1-8). 

Ma chissà che il prossimo anno non faccia quello step in più che possa permettergli di trovare la giusta maturità per fare bene in Australia o a New York, tornei dove ha già raggiunto una semifinale.

Joao Fonseca

Sarà per la mancanza di veri competitor, sarà per il bisogno di individuare in fretta un nuovo possibile campione su cui fare affidamento, sarà per quello ha dimostrato nel suo primo vero anno nel circuito: il brasiliano è il tennista su cui quasi tutti ripongono maggiori speranze per il futuro.

La sua carta d'identità parla chiaro: non ha ancora compiuto vent'anni e ha già un curriculum niente male, vantando un titolo alle Next Gen ATP Finals e due tornei, su terra e cemento indoor. 

Ma sono la fame e la rapidità della sua scalata a far ben sperare: adesso può già figurare come testa di serie nei prossimi Slam ed è lì che ci si aspetta il vero upgrade.

Oltretutto non ha ancora mai giocato contro Alcaraz e Sinner, quindi il gap esistente nei confronti dei due campioni è tutto da verificare.