Una Juventus sciupona viene fermata in casa da un Lecce sostenuto da un monumentale Falcone

McKennie esulta dopo l'1-1
McKennie esulta dopo l'1-1Marco Bertorello / AFP

Dopo un primo tempo nel quale ha praticamente dominato, la Vecchia Signora è finita sotto poco prima dell'intervallo. McKennie riprendeva i salentini a inizio ripresa. David sbagliava un rigore in modo clamoroso, con il portiere avversario protagonista assoluto

Con Jonathan David in punta, la Juventus ha ospitato il Lecce per iniziare il 2026 con l'energia positiva che aveva palesato a fine 2025. In tenuta toltamente nera, la squadra di Luciano Spalletti ha assediato fin da subito i salentini, aprendo uno sfogo a sinistra nel quale ha concentrato gli sforzi fin da subito.

Prima un'incursione di Cambiaso, sulla quale Falocone è stato attento, e poi una serie di dribbling di Yildiz, hanno fatto capire qual'era la corsia preferita dai bianconeri. Poi, dopo pochi minuti un cross felpato del turco ha permesso a David di colpire di testa provocando la risposta istintiva di Falcone, che deviava sul palo.

Assalto e beffa

Il portiere salentino veniva obbligato a un altro intervento in discesa con una sola mano dal sinistro di Cambiaso da fuori, mentre al 20esimo era Locatelli a sfiorare il bersaglio grosso. Il forcing era continuo da parte dei piemontesi, che sempre con Cambiaso avevano una bella occasione alla mezz'ora, ma il mancino del 27 da buona posizione finiva alto.

Chiamato a creare dal nulla più degli altri, Yildiz dava prova del suo enorme talento con una giocata da funambolo sulla linea laterale sinistra, alla quale però non seguiva un'azione offensiva degna di questo nome. Anzi, l'intero Stadium veniva scioccato poco prima dell'intervallo: Cambiaso scaricava un pallone orizzontale regalandolo a Banda, che da sinistra faceva prima fuori Bremer e poi fulminava Di Gregorio in modo secco sul primo palo.

Reazione

Rientrata dagli spogliatoi con Zhegrova per Conceicao, la Juve riacciuffava subito il Lecce. Era proprio il kosovaro, fuggito sulla fascia destra, a far partire l'azione che vedeva Yildiz calciare da sinistra. La deviazione del tiro del turco favoriva l'inserimento di McKennie, che da centravanti anticipava l'avversario e calciava secco di sinistro, trovando il gol del pari.

Fisiologicamente, la spinta bianconera aumentava, e su un cross da sinistra Falcone doveva smanacciare sotto la traversa per evitare che una traiettoria velenosa lo sorprendesse. Ma l'episodio più clamoroso arrivava intorno al 65esimo: un fallo di mano in area di rigore salentina veniva punito col rigore dopo revisione del Var. L'intero Stadium si risentiva vedendo che dagli undici metri partiva David e non Yildiz. E ne aveva ben donde, perché il canadese optava per un maldestro mezzo cucchiaio che veniva sporcato dai piedi di Falcone.

Entrato da poco in campo, Stulic provava a sorprendere Di Gregorio da lontano, e il connazionale Kostic, anch'egli subentrato, lasciava partire un sinistro che andava fuori di poco. La spinta bianconera continuava a sinistra con Yildiz che provava a sfregare la lampada, anche se la stanchezza ne rallentava le accelerazioni nello stretto. 

Il palleggio era l'arma finale di una Juve che cercava il blitz decisivo anche con Openda, che veniva negato del gol da uno strepitoso Falcone anche se in netta posizione di offside. All'89esimo su un cross basso di Kostic David si inseriva bene e impegnava nuovamente lo stoico portiere salentino con un sinistro insidioso. 

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

L'assedio nei sei minuti di recupero veniva sublimato da un destro di Yildiz da fuori che si stampava in modo fragoroso sul palo alla sinistra di Falcone. Una marea di cross da sinistra e destra si alternavano in area pugliese, con tutto lo stadio torinese a ruggire di rabbia visto che erano i centrali avversari a giganteggiare. E, alla fine, l'1-1 faceva male come una sconfitta.