Adesso è ufficiale. Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. La società azzurra ha annunciato l'ingaggio del tecnico toscano, che guiderà la squadra per le prossime tre stagioni, inaugurando una nuova fase del progetto sportivo voluto dal presidente Aurelio De Laurentiis.
L'annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali del club, accompagnato dal messaggio di benvenuto del patron azzurro ("Benvenuto Max"), che ha accolto Allegri con poche parole ma dal significato inequivocabile: il Napoli riparte da uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano.
L'accordo, valido fino al 2029, prevede un ingaggio da circa 4,5 milioni di euro a stagione, con bonus legati agli obiettivi sportivi, tra cui la qualificazione alla Champions League e l'eventuale conquista dello scudetto. Un investimento importante, che conferma la volontà della società di restare ai vertici del calcio italiano e di consolidare il proprio status anche in Europa.
Per Allegri si tratta di una sfida che arriva in un momento particolare della sua carriera. Dopo l'esperienza negativa sulla panchina del Milan, il tecnico livornese rimane in Serie A con la responsabilità di raccogliere un'eredità pesante: mantenere competitivo un Napoli che negli ultimi anni si è stabilmente inserito tra le grandi del campionato.
C'è anche un elemento personale che rende questo ritorno ancora più significativo. Da calciatore, infatti, Max aveva già indossato la maglia azzurra nella travagliata stagione 1997-98, conclusa con la retrocessione del Napoli in Serie B. Quasi trent'anni dopo ritrova lo stesso club, ma in un contesto completamente diverso: una società strutturata, reduce da stagioni di alto livello e con ambizioni sempre più internazionali.
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