Non una semplice cena tra romanisti, ma un primo vero passo per capire come costruire una Roma più ambiziosa. Francesco Totti e Gian Piero Gasperini si sono incontrati nel cuore della capitale, nel famoso ristorante 'Rinaldi al Quirinale', per confrontarsi su idee, visioni e prospettive. L'idea era partita dall'ex capitano: “Mister, se vuole mangiare bene ci vediamo lì”.
A fare da regista dell’incontro, però, è stato Vincent Candela, presente al tavolo per un confronto durato un paio d’ore. Un abbraccio iniziale, qualche battuta, poi tutti in una sala riservata, lontano da sguardi indiscreti. Clima disteso, ma contenuti concreti.
Totti, però, non vuole tornare come uomo immagine . La sua ambizione è diversa: un ruolo operativo, di primo piano, con peso reale nelle scelte tecniche. Un incarico da direttore tecnico, o comunque una posizione strategica dentro l’area sportiva.
E qui entra in scena Gasperini. Il tecnico non solo gradirebbe il ritorno di Totti, ma avrebbe già un'idea precisa su come inserirlo nel progetto: “Avrei diverse idee su quale ruolo affidargli”. Parole che vanno oltre la semplice apertura di facciata. Gasperini vede in Totti una figura capace di incidere davvero, di affiancarlo, di dare un'identità al gruppo e aiutare il club a crescere.
Sintonia totale
La sintonia, su questo punto, è totale. L’allenatore sarebbe felice di avere accanto una personalità così forte, anche per rafforzare l’area tecnica in un momento in cui non sono mancate difficoltà di dialogo interno. E Totti, dal canto suo, ha accolto con entusiasmo le prospettive illustrate, sostenute dalla società e da Claudio Ranieri, che sta lavorando dietro le quinte per favorire il ritorno a Trigoria.
Cosa manca? Formalità, tempi, l’ultimo via libera definitivo. I contatti tra Totti e la proprietà sono continui. Ma dopo questa cena, la sensazione è che gli ingredienti per la fumata bianca ci siano tutti: visione condivisa, volontà reciproca e un progetto che può riportare un simbolo al centro della Roma che verrà.
