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Torino, Abate parla del pareggio tra rigore e cambi tattici: "L'episodio si giudica da solo"

Ignazio Abate
Ignazio AbateEMMANUELE CIANCAGLINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Ignazio Abate commenta l'1-1 del Torino sul campo del Bologna: dal possibile rigore su Oristanio alla crescita nella ripresa, fino all'apertura alla difesa a quattro e alle condizioni di Zapata.

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Ignazio Abate si prende il punto conquistato dal Torino al Dall'Ara, ma nel postpartita dell'1-1 contro il Bologna resta anche il rammarico per l'episodio nel finale che ha coinvolto Oristanio. In conferenza stampa il tecnico granata non ha voluto aggiungere molto sul possibile rigore: "Penso che si giudichi da solo e non ho bisogno di commentarlo".

Il Torino ha cambiato passo soprattutto nella ripresa, quando gli ingressi dalla panchina e un assetto differente hanno permesso ai granata di alzare il baricentro. Abate, però, non attribuisce la differenza a un cambio di atteggiamento: "Abbiamo subito poco, non ricordo grandi pericoli da parte del Bologna e abbiamo anche numeri più alti di loro. La sensazione è che l'atteggiamento non sia stato differente tra la prima frazione e la seconda, bensì è cambiata la struttura della squadra perché abbiamo aggiunto fisicità".

Il momentum
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Il tecnico ha richiamato anche quanto già visto in precedenza con un sistema diverso: "Già a Firenze, quando abbiamo giocato con un rombo e le due punte, abbiamo avuto più pericolosità davanti. Secondo me la sosta ci aiuterà a capire qual è l'abito migliore, anche se non abbiamo grande abbondanza in alcuni reparti e dovrò cambiare di volta in volta".

Abate apre alla difesa a quattro

Tra le note positive ci sono soprattutto le risposte arrivate dalla panchina. Kulenovic ha firmato il gol dell'1-1, mentre Patterson e Oristanio hanno contribuito a dare maggiore peso alla manovra offensiva: "L'ingresso di Patterson, Kulenovic, Oristanio, sono stati tutti bei segnali. Hanno tutti bisogno di alzare i giri del motore perché erano fuori, ma sono contento di come sono entrati".

L'esclusione di Comuzzo, invece, non è stata legata a una decisione tecnica: "Non è stata una scelta tecnica. Era influenzato".

Abate ha infine spiegato perché il Torino non sia partito fin dall'inizio con due attaccanti, lasciando però aperta la porta a un cambio di sistema nelle prossime settimane: "Zapata non sta bene, ha saltato tutto il ritiro. Abbiamo perso Adams. Credo che di volta in volta potremmo variare, ma la difesa a quattro mi lascia sensazioni diverse rispetto a quella a tre".

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