"Abbiamo lavorato bene nonostante il disturbo delle festività, i calciatori erano determinati a sviluppare bene le cose che devono fare: dalle mia parte c'è il detto 'ciò che fai primi giorni dell'anno, poi lo ripeti per tutto l'anno'": così il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, in vista del primo appuntamento del 2026.
"Ogni giorno c'è in palio un premio, bisogna impegnarsi sempre per conquistarselo, è la somma dei premi che fa il risultato - continua in conferenza stampa - e mi aspetto continuità di attenzione, come fatto nelle gare precedenti, cercando qualcosa di nuovo per dare ancora più forza".

Il primo impegno sarà contro il Lecce: "Con Di Francesco siamo amici di lunga data, è un allenatore modernissimo che fa un calcio propositivo e sarà una partita difficile" dice Spalletti in vista della gara di domani contro i salentini allo Stadium.
Poi, ha aggiunto: "Io sono venuto qua con dei patti. Non mi aspetto niente e sono molto contento dei giocatori a disposizione. Oggi voglio dare il benvenuto a Marco Ottolini, perchè tutti lo conoscono e tutti lo considerano una persona perbene e un professionista top. La Juventus è andata a riprenderselo e del mercato si occuperà tutto lui".
Il tecnico ha parlato anche dei possibili movimenti di gennaio: "Sarà un mercato legato a quello che capiterà e che andrà a completare la rosa, perciò non vado a scatenarlo io. Io sono contento dei giocatori che ho e se capiterà qualcosa a Marco vedremo, ma non ho bisogno di niente".
"Rinnovo? A giugno faremo le valutazioni"
Spalletti ha glissato invece sul rinnovo del contratto: “Se avessi voluto un contratto più lungo l’avrei chiesto sin dall’inizio con Comolli. Io sono a posto con questo lavoro e con le persone che collaborano con me, dentro e fuori dal campo. Qui ho trovato persone estremamente professionali e rispettose dei tuoi, abbiamo anche gli stessi obiettivi. Parlandosi chiaro, i nostri obiettivi sono di andare in Champions e si lavora tutti in questa direzione. A giugno faremo le migliori valutazioni in base al lavoro fatto, a dove siamo arrivati, per il bene della Juventus e dei tifosi della Juventus, che sono tantissimi e ai quali dobbiamo dare soddisfazioni. Se le cose saranno soddisfacenti per tutti, si potrà chiacchierare di qualcosa di diverso. A me, al momento, non manca niente”.
"Domani in campo Openda e David, ma non insieme"
Il tecnico della Juventus ha parlato anche della scelta degli attaccanti, con Openda e David che dovrebbero essere della partita, ma dandosi il cambio: "Sono differenti e può darsi possano giocare anche un pezzettino insieme. Noi stiamo lavorando e cerchiamo di dargli qualche notizia che non fanno vedere in allenamento, per completarli e credere di potergli dire qualcosa. Io li trovo migliorati sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto ancora cose migliori".
Spalletti ha anche fatto il punto sulle condizioni di altri elementi della rosa: “Conceicao è recuperato e può essere scelto. Abbiamo fuori Gatti e Rugani, Milik ha avuto un problemino: dovremo valutare domani, può essere che non sia convocato. Poi valuteremo domani tutti, dovrebbe esserci anche Cabal per venire in panchina però”.
"Conte ha ragione, non ho nulla da invidiarea al Napoli"
Il tecnico bianconero ha risposto anche a Conte, che aveva parlato di superiorità strutturale di Inter, Milan e Juventus: "Da un punto di vista tecnico, io non ho niente da invidiare alla sua squadra: la mia ha le carte in regola per puntare con chiunque.
Da un punto di vista strutturale, ha di nuovo ragione. Quando sono arrivato alla Juventus ho trovato la barriera per battere le punizioni che si muove. A Napoli ho trovato la barriera ferma, per cui siamo davanti anche a livello strutturale”.
