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Serie A, il sabato ai raggi X: Moreira rianima un Milan a due facce, Pisacane lancia il Cagliari

Fabio Pisacane
Fabio PisacaneREUTERS/Ciro De Luca

Abbiamo rianalizzato le tre partite disputate ieri nel massimo campionato italiano: questi i tre spunti di riflessione più importanti a nostro avviso.

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Chi: Kvernadze e Moreira

Giorgi Kvernadze e Diego Moreira sono due facce della stessa storia: quella degli uomini capaci di cambiare le partite. Il georgiano è ormai una certezza per il Frosinone e lo ha confermato anche a Genova, firmando al 14’ il gol del vantaggio contro il Genoa e venendo poi premiato come MVP della sfida. Una conferma del peso che ha assunto nell’attacco ciociaro, dove è diventato una delle principali armi offensive.

Moreira, invece, rappresenta la sorpresa del Milan. Entrato all’intervallo all’Olimpico contro la Lazio, con i rossoneri sotto 2-0, il belga ha ribaltato l’inerzia della partita in appena due minuti, segnando una doppietta tra il 65’ e il 67’. Un impatto devastante. Insomma, se Kvernadze è già l’arma in più del Frosinone, Moreira, improvvisamente, può diventare quella del Milan.

Come: un Milan a due facce

Il Milan di Amorim continua a vivere di contrasti: dopo un primo tempo disastroso, la squadra reagisce nella ripresa e rimonta la Lazio fino al 2-2, confermando però problemi difficili da spiegare con la sola rivoluzione estiva. È il quarto match in cui il tecnico cambia volto alla squadra nella ripresa grazie ai cambi.

la prima insufficienza stagionale per Modric
la prima insufficienza stagionale per ModricFlashscore

Lo stesso Amorim ammette: “Non si può regalare un tempo”. La chiave, secondo il portoghese, è il controllo del gioco, soprattutto per dare un senso a Luka Modric: “Se trasformiamo la gara in una gara di corsa, per lui diventa impossibile”. La ripresa con Musah ha dato più ritmo e permesso al Milan di dominare il possesso. Un cambio di marcia evidente, ma che dovrà diventare la normalità fin dal primo minuto: con o senza il Pallone d'Oro croato?

Perché: Pisacane e un Cagliari che non finisce di stupire

Il Cagliari si prende Bergamo con un 2-1 sull'Atalanta e vola a 9 punti dopo quattro giornate, firmando la miglior partenza in Serie A dal 1970. Dietro il risultato c’è soprattutto il lavoro di Fabio Pisacane, capace di preparare una gara aggressiva e poi correggerla in corsa. All’intervallo il tecnico ha aumentato la densità centrale per limitare Kessié e ha cercato maggiore equilibrio sulla fascia sinistra, togliendo riferimenti al possesso atalantino.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchFlashscore

Ma il suo lavoro va oltre la tattica: Pisacane sta dando spazio e fiducia ai giovani, da Paul Mendy, autore dell’1-0, ad Alessandro Romano, definito “un gioiello”. Anche Daniel Maldini è al centro delle sue attenzioni: il rigore dell’1-2 è decisivo, ma l’allenatore gli chiede continuità e maggiore partecipazione senza palla. Il Cagliari sorprende, ma Pisacane resta prudente: l’obiettivo dichiarato è la salvezza, con sacrificio e compattezza come basi del progetto.

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