"L'accoglienza per De Rossi qui è stata bella e meritata, per quanto mi riguarda, conoscendoci con i bergamaschi, sarà bello salutarsi, ma poi ognuno per sé. Senza prigionieri..." Lo ha detto Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia della gara con l'Atalanta, che segna il suo ritorno a Bergamo dopo nove anni di avventura alla guida dei nerazzurri.
"Spero di non esser cambiato da com'ero a Bergamo, ma di esser sempre me stesso - ha aggiunto l'allenatore della Roma - La cosa che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio e aver tolto lo scetticismo che c'era su di me".
"Per me non è stato facile cambiare vita - ha aggiunto -, ma professionalmente sono in una situazione che mi stimola tanto e alla quale credo molto. In questo non sono diverso da Bergamo, perché quando abbiamo vinto l'Europa League ho pensato che potessimo lottare anche per qualcosa di ancora più alto".
E poi: "Torno con grande piacere a Bergamo, perché è stata una bella storia quella con l'Atalanta. È cominciato tutto con Percassi e siamo sempre cresciuti. La vera anomalia, se vogliamo, è stata aver raggiunto certi livelli con bilanci in utile. È una cosa straordinaria e abbiamo dato anche molto fastidio, ma questa è stata la capacità di questo grande imprenditore. Io ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile e credo di aver lasciato un valore importante lì".
"Raspadori-Roma? Chiedete in Spagna se è fatta..."
"Raspadori? Chiedete in Spagna se è fatta…". Replica così Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, a chi gli chiede se, come scrivono i media iberici, sia chiuso l'affare per l'attaccante dell'Atletico Madrid. "E poi non è che se arriva un giocatore allora cambia tutto, questa è una visione distorta", ha aggiunto.
"La Roma - ha proseguito il tecnico dei giallorossi - è una squadra che ha una sua base ed è competitiva. L'obiettivo è diventare sempre più forte. Per questo non bisogna acquistare tanto per, ma chi arriva deve dare un valore aggiunto".
Gasperini ha poi analizzato la finestra invernale di mercato: "È molto strana rispetto a quella degli altri anni, perché in questa le big si stanno scatenando, cosa che non è mai successa. Ci sono tante squadre e sono tutte vicine, così nel giro di pochi punti ci si gioca tutto: lo Scudetto, la Champions o niente. Noi dobbiamo accettare la battaglia e stare attenti, guardando al nostro percorso. La realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare, ma non è solo una questione di soldi. Noi dobbiamo essere ambiziosi a prescindere".
