La Serie A entra in un momento decisivo e la Roma si prepara a un periodo rovente, fatto di scontri diretti e gare che potrebbero segnare la stagione. La prima grande prova sarà domani, all’Olimpico, contro la Juventus.
Gian Piero Gasperini apre subito il discorso sulla classifica e sul vantaggio accumulato sui rivali, quattro punti prima del big match: "Il +4 è importante perché dimostra il lavoro fatto dalla Roma fin qui, ma non credo affatto possa essere determinante. Non penso al momento che qualcuno abbia la forza per poter scappare sulle altre con così largo anticipo".
"Soglia di punti minima per la Champions? Difficile prevederlo, almeno 70 punti vanno fatti ma probabilmente anche qualcosa in più. Al momento serve uno strappo con tante vittorie di fila".

"Dobbiamo cercare di stare dentro a campionato ed Europa League. Mancano tre mesi e sono lunghi, ci possono essere delle varianti tra cui i recuperi, gli infortuni, le squalifiche. Pensiamo partita dopo partita per ambire al massimo. Per me la Juventus - spiega il mister giallorosso da ex di turno -, è stata una palestra enorme sia a livello personale che di calcio, si tratta di una società in cui il calcio si è sempre fatto molto bene. Ho avuto l'opportunità di andare all'estero e vedere calciatori, è stata una grande formazione".
Si è spesso parlato della difficoltà dei giocatori cresciuti all’Atalanta di imporsi altrove, con Koopmeiners come esempio ricorrente. Ma per Gasperini il discorso è diverso: "Mah, non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell'Atalanta, di recente ha fatto anche due gol…".
"Per Soulé navighiamo a vista.."
Non sarà della partita uno degli altri ex più attesi, Matias Soulé: "Per Soulé navighiamo a vista, spero che la prossima settimana possa unirsi di nuovo al gruppo. Per Dybala capiamo oggi se sarà della partita, sta molto meglio ma non è ancora in condizioni di poter giocare".
Rispetto alla sfida di andata con la Juventus, la Roma si presenta con un volto più solido e compatto: "A Torino eravamo molto rimaneggiati in difesa, ma fu comunque una buona partita, equilibrata fino alla fine. Rispetto a fine dicembre abbiamo avuto un gennaio difficile, in costante emergenza, ora entriamo in una fase in cui è importante avere continuità, ora con un filotto di vittorie ci si stacca in classifica e noi dobbiamo puntare a questo", racconta Gasp.
La vera sfida, secondo l’allenatore, sarà saper interpretare la partita nei dettagli: "Di recente abbiamo pareggiato con Napoli e Milan. Abbiamo vinto altre partite importanti come con Como e Bologna. La Juve è una grande squadra. Si viaggia sul filo di equilibri e sono pochi dettagli a fare la differenza".
"Cosa abbiamo in comune io e Spalletti? Siamo due squadre che provano sempre a raggiungere il risultato attraverso un gioco propositivo e di qualità, credo sarà così anche domani. Nessuna delle due vorrà speculare ed entrambe punteranno a vincere".
A chiudere la conferenza, un sorriso e una battuta che stemperano la tensione: "Idee sul ritorno di Totti in società? L'idea è quello di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, concentriamoci sulla Juve".
